Europa e oltre

Ma gli USA ricattano anche la Germania

La cancelliera e il caso 5G: sicurezza, decidiamo da soli

La National Security Agency (NSA, Agenzia per la Sicurezza Nazionale), è l'organismo governativo degli Stati Uniti d'America che, insieme alla CIA e all'FBI, si occupa della sicurezza nazionale.
60
Tempo di lettura: 2 minuti

Anche Berlino è al bivio Tra Merkel e Stati Uniti braccio di ferro su Huawei La cancelliera e il caso 5G: sicurezza, decidiamo da soli

BERLINO. Non risparmia neppure la Germania il rovello esistenziale che affligge oggi tutti o quasi i Paesi europei: la scelta tra «avere» con la Cina o «essere» con gli Stati Uniti, il tormento tra interessi economici e interessi strategici. Il governo degli Stati Uniti ha minacciato di ridurre drasticamente o addirittura cessare del tutto la cooperazione d’intelligente con i servizi tedeschi, se Berlino dovesse aprire ai cinesi di Huawei la realizzazione del 5G, il network superveloce della telefonia mobile, destinato a rivoluzionare ancora una volta l’universo della comunicazione. Un vero e proprio ricatto, quello contenuto nella lettera che l’ambasciatore americano a Berlino, Richard Grenell, ha inviato nei giorni scorsi al ministro dell’Economia, Peter Altmaier. Un tono talmente minaccioso, da costringere Angela Merkel a intervenire con inusuale durezza: «Per il governo federale – ha detto la cancelliera – la sicurezza è un bene supremo, anche nella costruzione del 5G. Ecco perché definiamo da soli i nostri standard». Grenell non è nuovo a questo genere di sortite, tanto da meritarsi l’appellativo di «piccolo Trump». Appena insediato a Berlino, nella scorsa primavera, «ordinò» alle imprese tedesche di «smettere immediatamente ogni affare con l’Iran», rompendo il codice diplomatico e suscitando forte irritazione in tutto l’establishment tedesco. Ma la nuova uscita segna un salto di qualità e la dice lunga sulla determinazione della Casa Bianca a bloccare l’ingresso di Huawei nel 5G, considerato il cavallo di Troia con cui i cinesi potrebbero avere una finestra sul più moderno sistema di comunicazione dell’Occidente. Mai infatti, neppure Trump aveva minacciato ritorsioni nel settore dell’intelligente, dove la cooperazione con gli americani è considerata «esistenziale». Nella lotta al terrorismo, alle minacce cibernetiche o quant’altro, senza l’aiuto delle agenzie USA, disse una volta l’ex ministro degli Interni tedesco, Thomas de Maizière, «saremmo ciechi e sordi». La lettera di Grenell ha provocato reazioni forti. «Non abbiamo bisogno di suggerimenti o minacce da parte dell’ambasciatore americano per decidere passi sensati in tema di sicurezza nazionale», ha detto il segretario generale del gruppo parlamentare Cdu-Csu, Michael GrosseBroemer. «Non ci faremo coinvolgere nello scontro di Trump con la Cina», ha dichiarato la leader dei Verdi, Annalena Baerbock. Da mesi governo e forze po- litiche discutono se aprire o meno il 5G a Huawei. Decisione delicatissima, dove investimenti, interessi commerciali, politica estera e indipendenza tecnologica si mescolano in un cocktail esplosivo. Un’apertura non sarebbe comunque esente da condizioni di sicurezza, già formulate in una lista dall’agenzia federale che supervisiona il progetto. Se non soddisfatte, l’esclusione di Huawei dal network è scontata. «In ogni caso – ha precisato Merkel – dev’essere chiaro che se si lavora in Germania, lo Stato cinese non possa avere accesso a tutti i prodotti in cui sono coinvolte aziende cinesi». D’altra parte rimane anche il timore che, nel caso Huawei rimanga fuori, anche la Cina decida misure di rappresaglia contro le imprese tedesche: a cominciare da Volkswagen che oggi produce nella Repubblica popolare quasi la metà delle sue automobili.

Paolo Valentino | Corriere della Sera | 14.03.2019

140 i miliardi di dollari che la Cina intende investire per dare realizzazione al progetto che è stato chiamato nuova «Via della Seta»

La «diffida»

L’ambasciatore Usa Grenell: a rischio la collaborazione sull’intelligente.

La parola

MOU

Il «memorandum of understanding» (memorandum d’intesa) è un documento giuridico che descrive un accordo bilaterale. È qualcosa di un poco più formale di un accordo fra gentiluomini, particolarmente diffuso nei Paesi dove vige la common law (il diritto inglese). Un documento di questo genere dovrebbe essere siglato tra il governo italiano e quello cinese la prossima settimana in occasione della visita di Xi Jinping in Italia

 ]]>

Lascia un commento

Translate »