Europa e oltre

M5S: il MOUS si farà, nonostante Beppe Grillo

Come si cambia

Porca miseria, qui non ci si può distrarre un attimo. Tutti lì a discutere del Tap e della Tav, e intanto il governo ha detto sì al Muos.
Ve lo ricordate? E il mega radar americano costruito a Niscemi, Caltanissetta, e che secondo gli ambientalisti mette in pericolo un lussuoso sughereto. Per Beppe Grillo era un`opera da volgari zerbini degli americani, per Alessandro Di Battista era anticostituzionale, l`intero Movimento lo avrebbe bloccato perché «le mamme siciliane piangono». Bene. Il Muos si fa. Il ministero della Difesa – ministro a cinque stelle Elisabetta Trenta ha detto che il sughereto non ne soffrirà, e che comunque le ragioni di sicurezza prevalgono sul sughero. Un po` come gli F35, per Di Maio erano uno spreco guerrafondaio e criminale, e adesso vengono confermati perché «la Difesa ha bisogno di certe capacità aeree» [in mano agli USA? NdT].
Quindi sì al radar, sì ai caccia bombardieri, sì al gas che sforacchia la spiagge pugliesi (per capire che a non completare il Tap ci si rimetteva una fortuna, caro ministro Lezzi, non serviva guardare le carte ministeriali, bastava guardare la cartina geografica, visto che coinvolge mezzo mondo). E poi sì al condono fiscale, sì al condono edilizio, sì all`Ilva.
Be`, niente male: Di Maio mantiene le promesse. Non tanto le sue, ma quelle di Berlusconi e di Renzi. Poi purtroppo la crescita sta a zero, il decreto dignità non funziona, ma bisogna lasciarli lavorare: a un certo punto daranno l`ok anche alla Tav, il reddito di cittadinanza si rifilerà giusto a quattro gatti, e ci si accorgerà che, dopo qualche disastro, il governo del cambiamento ha cambiato solo i cinque stelle.

Mattia Feltri | La Stampa | 31.10.2018

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