Il Riformista, 9
L`Unione europea riprenda a guardare verso Sud
Quelio che sta avvenendo in Tunisia non lascerà le cose come prima. Le manifestazioni di tanti giovani e intellettuali, sorte dopo il suicidio di Mohamed Buoaziz, che lo scorso 17 dicembre si è dato fuoco davanti alla Prefettura di Sidi Bouzid come gesto di protesta per la confisca della sua merce, sono chiaramente dirette contro il regime di Zine el Abdine Ben Ali.
Quel suicidio è drammaticamente apparso come l`unico gesto in grado di attirare l`attenzione del regime che ha perso ogni contatto con la popolazione.
Da quel giorno le manifestazioni si sono propagate in tutto il paese e continuano a crescere, anche se l`apparato repressivo ha già causato un numero elevato e inaccettabile di morti. Segno evidente di una situazione che il Presidente tunisino, pur cercando disperatamente di adottare misure in grado di calmare la piazze,
non riesce affatto a controllare.
Gli avvenimenti in corso lasceranno il segno, ponendo all`ordine del giorno il rinnovamento della classe dirigente tunisina.
La crisi economica e finanziaria che sta colpendo, come altri paesi, la Tunisia, ha aggravato la situazione esistente, già precaria. Tantissimi sono i ragazzi e le ragazze privi di lavoro e di prospettive per il futuro e che non riescono a trovare, dalle politiche sin qui seguite dal governo, risposte adeguate.
E innegabile che sia necessaria una svolta, in grado di assicurare nuove condizioni di vita alla popolazione tunisina. L`Europa deve essere capace di mostrare una grande attenzione verso ciò che sta avvenendo nella regione maghrebina. E un suo preciso dovere e interesse non solo richiedere, come ha fatto, la liberazione delle persone arrestate, ma anche l`avvio di un`indagine e la cessazione dell`uso della forza da parte della polizia.
I rapporti tra Unione europea e Tunisia sono da tempo consolidati sotto il profilo degli scambi economici e commerciali e regolati dall`accordo di associazione.
Oggi si pone l`esigenza di rendere stringente, nel rapporto con la Tunisia, l`obiettivo di riforme economiche strutturali e di riforme capaci di ampliare gli spazi di democrazia e di coinvolgimento dei cittadini. Non ci sono alternative a questo percorso. Siamo consapevoli che la strada da percorrere sia stretta tra l`esigenza di maggiore democrazia e la messa in campo di tutti gli antidoti contro il fondamentalismo e il terrorismo.
Compito dell`Europa è quello di rendere chiaro il proprio interesse e mostrarsi con una più forte credibilità. Ciò potrà avvenire se orienterà il proprio sguardo, oggi più proiettato a Est, verso Sud, perché molti dei problemi che l`Europa stessa mostra di avere, si pensi al tema dell`immigrazione ma non solo, possono essere risolti attraverso un rapporto produttivo e virtuoso con tutto il Maghreb e con gli altri paesi nord africani.
ANTONIO PANZERI, EURODEPUTATO PD PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE PER LE RELAZIONI TRA UNIONE EUROPEA E MAGHREB














