Lucio Avitabile finalista al Premio Gino Santercole con l’inedito “Vivere e basta” e una cover in esperanto (“Okazas”)
Roma, 22 ottobre 2024 – Il cantautore e autore romano Lucio Avitabile, già noto per collaborazioni con artisti del calibro di Fausto Leali, Franco Fasano, Valerio Scanu e Loredana Errore, è tra i sei finalisti del “Premio Gino Santercole”, un concorso musicale che omaggia l’indimenticato autore di successi per Adriano Celentano come “Una carezza in un pugno” e “Svalutation”. La finalissima, fissata per sabato 9 novembre 2024, ore 20.30, si terrà presso l’auditorium “Don Sebastiano Plutino” in via Monte del Gallo 113, zona Vaticano, a Roma, con ingresso libero fino a esaurimento posti.
Avitabile si esibirà con il suo brano “Vivere e basta”, vertente sull’attuale tema dell’immigrazione e dell’accoglienza, scritto a quattro mani con Roberto Pigro e caratterizzato da una performance intima piano e voce, in linea con lo stile del suo recente album “Eco-mode”. In più eseguirà una speciale cover bilingue del brano “Succede” di Gino Santercole, in italiano ed esperanto, con adattamento a cura di Roberto Pigro.
L’esperienza di Lucio con l’esperanto non è nuova: in passato ha inciso brani di forte impatto emotivo come “Woman (La forto de ciu viro)” e “Se mia revo kaj via”, oltre ad aver ottenuto un importante premio con la sua versione in esperanto di “Un abbraccio unico” di Ron al concorso della rivista Kontakto nel 2015, ricevendo i complimenti dello stesso Ron. Negli scorsi mesi, Avitabile ha anche partecipato al programma televisivo “Don’t Forget the Lyrics” su Nove, condotto da Gabriele Corsi.
Tutti gli appassionati di musica e gli esperantisti sono invitati a prendere parte a questa serata unica di grande musica dal vivo, che vedrà peraltro la partecipazione di artisti come Nisi e Grazia Di Michele e dei familiari di Gino Santercole. Il concorso è organizzato da Alberto Zeppieri, presidente del comitato Unicef di Udine, produttore e autore per Ornella Vanoni, Simona Molinari (Sanremo 2013) e lo Zecchino d’Oro.













