Scopo e origine
La base per l’Esperanto fu pubblicata nel 1887 dal Dott. Ludovico
Lazzaro Zamenhof (nato a Bialystok il 15 dicembre 1859; morto
a Varsavia il 14 aprile 1917), un oculista polacco di origine ebrea.
L’idea di una lingua internazionale pianificata, intesa non come
rimpiazzo delle lingue etniche bensì come lingua ausiliaria per
tutti, non era una novità.
Comunque, Zamenhof comprese il fatto cruciale che una lingua
per svilupparsi deve essere usata da una collettività.
In accordo a ciò l’abbozzo della sua proposta consisteva in:
– una grammatica minima (le famose 16 regole!);
– un vocabolario di 900 parole;
– alcuni esempi di testi in poesia e in prosa;
– un persuasivo saggio introduttivo.
Su questa duttile base l’Esperanto spiccò il volo diventando una
lingua pienamente sviluppata con la sua comunità di parlanti
sparsa su tutto il globo.
Dal sito www.esperanto.it
(Da Nova Sento in rete n. 410).
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