Giornale di Brescia.it
Lingue. La Statale va avanti con il quattro per quattro
Ore: 06:01
mercoledì, 19 gennaio 2011
Quattro per quattro. Non un nuovo modello di autovettura, ma la formula linguistica ormai di moda nell’Università Statale cittadina: gli studenti hanno infatti la possibilità di scegliere quattro idiomi stranieri in tutte e quattro le Facoltà.
In principio fu l’inglese. Poi venne il francese, quindi seguirono a ruota tedesco e spagnolo. La via dell’internazionalizzazione della Statale – tra l’altro uno degli obiettivi che il nuovo rettore Sergio Pecorelli sin dal suo insediamento ha più volte dichiarato di voler perseguire – passa anche attraverso la crescita delle lingue straniere studiate all’interno delle quattro facoltà.
«Senza conoscere una seconda lingua non si va da nessuna parte». Chissà quante volte una matricola avrà sentito questa frase. Ebbene, stando alle nude statistiche, pare proprio che non si possa prescindere dal conoscere almeno una lingua straniera – meglio se l’inglese – se si desidera velocizzare i tempi d’ingresso nel mondo del lavoro.
Ecco quindi che in Statale non c’è piano di studio che non contenga almeno un esame di lingua straniera. Anzi, a ben vedere la maggior parte dei corsi di laurea prevede due esami di lingua. A Economia l’inglese è obbligatorio, l’altra materia è a scelta tra le altre tre.
A Giurisprudenza c’è libertà sulla scelta tra i quattro idiomi, e la possibilità – cosa peraltro possibile anche in contrada Santa Chiara – di fare più esami sulla stessa lingua: partendo da un livello base per giungere ad uno più avanzato.
Naturalmente la lingua si adatta in base al contesto. Così, ad esempio, se in via Branze si studia un inglese scientifico, se in viale Europa lo si analizza dal punto di vista medico, è comprensibile che a Giurisprudenza ci si focalizzi sui termini giuridici, così come a Economia sui contenuti economici.
Per gli studenti di tutte e quattro le facoltà è disponibile, in contrada Santa Chiara, il Centro linguistico dell’Università Statale. Si tratta di una struttura interfacoltà – non è l’unico caso in Statale, considerando a titolo di esempio che Economia e Giurisprudenza condividono la stessa Biblioteca – con scopi didattici di studio e di servizio.
Il centro linguistico è dotato di apparecchiature e materiali per la ricezione, la visione, l’ascolto, la traduzione, l’elaborazione di testi e per l’insegnamento delle lingue straniere.
Il laboratorio principale è ovviamente multimediale. Ci sono ventotto postazioni per gli studenti, la possibilità non solo di utilizzare il videoregistratore, ma di ricevere anche programmi televisivi via satellite.
All’interno del centro vi è poi un’altra aula con 18 posti per gli studenti, dotata di computer, e numerose postazioni video e audio.
Gli studenti possono approfittare della struttura sia per le attività curriculari, sia per lo studio autonomo.
Non soltanto studenti: al centro linguistico interfacoltà possono accedere anche i professori e il personale non docente. Per gli orari di apertura dei laboratori e le aule occorre tenere monitorate le bacheche del centro e gli orari di esercitazioni dei collaboratori linguistici.
La segreteria del centro linguistico è aperta il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 14, il martedì e il giovedì dalle 9 alle 11.30.
Per ricevere ulteriori informazioni si può telefonare allo 030.2988506, oppure scrivere un messaggio di posta elettronica all’indirizzo segdls@eco.unibs.it
Detto che il centro propone anche corsi di lingua italiana per gli studenti Erasmus che scelgono Brescia come loro destinazione, chiudiamo ricordando che in Statale è attivo da una decina d’anni anche un dottorato di ricerca in Linguistica francese.
Oltre a Brescia, le sedi consorziate sono Milano-Cattolica, Torino, Trieste, Parigi 7, Parigi 10 e Metz.
L’accesso al dottorato – la cui durata è di tre anni – avviene tramite concorso, il cui bando viene pubblicato solitamente nei mesi estivi.











Giornale di Brescia.it
Università
SENZA CONFINI
In Cattolica si aprono più libri di cinese e russo
Ore: 06:00
mercoledì, 19 gennaio 2011
Good Morning, Bonjour, Guten Morgen, Buenos dìas. Fino a qualche anno fa ci saremmo fermati qui. Adesso possiamo andare oltre e augurare il buon giorno a tutti i lettori anche in russo e in cinese. A patto però di disporre di tastiera con i caratteri cirillici e gli ideogrammi cinesi.
Da qualche anno all’Università Cattolica di Brescia le lingue straniere oggetto di studio sono passate da quattro a sei, con l’aggiunta anche delle lingue di Mosca e Pechino a quelle di Londra, Parigi, Berlino e Madrid.
Sei è meglio di quattro, verrebbe da dire, soprattutto in un mondo economico dove i confini sono sempre più labili ed è difficile poter competere orbitando esclusivamente attorno al Vecchio Continente.
Se apertura deve esserci, che sia la più completa possibile. Si spiega quindi perché sui banchi si aprono anche i libri di cinese, per apprendere l’idioma dello Stato più popoloso del globo, col quale le aziende industriali bresciane stanno entrando sempre di più a contatto.
Per lo studio delle lingue straniere in Cattolica è stato attivato il SeLdA, acronimo di Servizio Linguistico di Ateneo. Costituito nel 2000, il centro ha la finalità di promuovere l’apprendimento delle lingue straniere moderne per gli studenti iscritti alle lauree di primo e secondo livello, ai dottorati di ricerca e ai master.
Il Selda offre agli studenti di tutte le facoltà l’opportunità di verificare o acquisire le competenze linguistiche di livello base e avanzato previste nel proprio percorso formativo. Il Selda certifica infatti tramite una prova di idoneità, che ha valore interno all’Università, l’apprendimento di una o più lingue straniere. Conformemente alle delibere delle facoltà, tale prova rappresenta, salvo casi particolari, il primo esame di lingua previsto nei piani di studio e dà diritto all’acquisizione dei crediti corrispondenti.
Obiettivo dei corsi proposti dal Selda è portare gli studenti al livello «B1 Soglia», livello definito dal «Quadro di riferimento europeo delle Lingue» come «Uso indipendente della lingua».
Le aule utilizzate per i corsi di lingue sono ubicate nella sede bresciana dell’Università Cattolica, in via Trieste 17.
Nello stesso edificio si trovano anche i laboratori linguistici multimediali destinati alla didattica e all’auto-apprendimento.
I corsi hanno durata semestrale o annuale e sono ripartiti in esercitazioni d’aula e di laboratorio linguistico, fino a una durata complessiva di 100 ore sulla base del livello di conoscenza della lingua da parte dello studente.
Poiché gli studenti possono avere competenze iniziali non omogenee è prevista la suddivisione in livelli attraverso l’effettuazione di un test di ingresso.
m. nic.