LINGUA ITALIANA: I GESUITI, VITTIMA DI MODE CAPRICCIOSE

Paolo Gambi, Rinascimento poetico

LINGUA ITALIANA: I GESUITI, VITTIMA DI MODE CAPRICCIOSE
MONITO AI COMPILATORI DEI VOCABOLARI, CAUTI SUI NEOLOGISMI

ROMA, 14 FEB. – LA LINGUA ITALIANA E’ VITTIMA DI ”ANDAZZI CAPRICCIOSI” CHE RISCHIANO DI AUMENTARE ”IL CAOS LESSICALE”. DOPO L’ALLARME DI MOLTI AUTOREVOLI LINGUISTI, SPECIALMENTE QUELLI DELL’ACCADEMIA DELLA CRUSCA, SUI RISCHI DI SNATURAMENTO CHE STA CORRENDO L’IDIOMA DI DANTE, INTERVENGONO ANCHE I GESUITI DI ”CIVILTA’ CATTOLICA”, CHE RIVOLGONO UN INVITO ALLA CAUTELA NELL’USO DEI NEOLOGISMI.

LO SPUNTO PER LA SINGOLARE PRESA DI POSIZIONE DELL’AUTOREVOLE RIVISTA DELLA COMPAGNIA DI GESU’ E’ OFFERTA DA UNA RECENSIONE DEL VOCABOLARIO DELLA LINGUA ITALIANA TRECCANI, DEFINITA L’UNICA OPERA IN GRADO DI PRESERVARE IL NOSTRO LESSICO DAI PERICOLI DELLE MODE PASSEGGERE, SPECIALMENTE QUELLE LEGATE ALL’INVASIONE DELLE PAROLE INGLESI.

SECONDO PADRE CARMELO CAPIZZI BISOGNA PORRE UN ARGINE ”ALL’ANARCHIA GRAMMATICALE”, CHE REGNA NEL LINGUAGGIO PARLATO E IN QUELLO SCRITTO, UN RUOLO FONDAMENTALE PER RAGGIUNGERE QUESTO OBIETTIVO HANNO I COMPILATORI DEI VOCABOLARI, CHE DOVREBBERO EVITARE NEOLOGISMI, DIALETTISMI E FORESTIERISMI DEL TUTTO SUPERFLUI O IL CUI USO E’, PER COSI’ DIRE, MORTO SUL NASCERE O, COMUNQUE, DI BREVE DURATA”. DA QUI UN INVITO AI LESSICOGRAFI PERCHE’ SI MOSTRINO SAGGI, NON FACENDOSI ”ABBAGLIARE E TRASCINARE” DALLE MODE LINGUISTICHE, INZEPPANDO LE PAGINE DEI DIZIONARI DI TERMINI CHE ”SONO TROPPO CADUCHI PER LASCIARE UNA TRACCIA APPREZZABILE”.
ADNKRONOS

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