Lingua italiana discriminata. Lo Stato prepara ricorsi

Contro l'ultimo caso di discriminazione dell'italiano in sede europea, l'Italia ha deciso di alzare la voce.
L'avvocatura dello Stato sta preparando ricorsi alla Corte di giustizia europea del Lussemburgo contro due concorsi della Commissione Ue pubblicati solo sulle versioni francese, inglese e tedesca della Gazzetta ufficiale, i cui bandi si sono chiusi lo scorso 28 marzo. «I ricorsi stanno per essere predisposti e saranno presentati prima dei termini previsti, che scadono l'8 maggio», ha riferito l'ufficio stampa della rappresentanza italiana a Bruxelles. E ad un'iniziativa analoga sta pensando anche la Spagna: «Stiamo considerando la possibilità di un ricorso alla Corte di giustizia. Abbiamo inviato i documenti a Madrid e stiamo aspettando una risposta da parte dell'ufficio legale», hanno riferito alla rappresentanza spagnola. «Secondo noi ci sono gli estremi per contestare la decisione della Commissione, in quanto l'informazione sui concorsi deve essere pubblicizzata su tutte le Gazzette ufficiali della Ue, non solo in quelle francese, inglese e tedesca».
I ricorsi e le proteste riguardano i bandi dei concorsi per 145 posti da amministratore e 110 posti da assistente nel settore della comunicazione della Commissione europea. Posti molto ambiti e ben pagati, cui gli aventi diritto di tutti i 27 Paesi dell'Unione europea, possono legittimamente aspirare se informati in tempo utile.

2007-04-13
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