LEZIONI PRECEDENTI: unu LECIONO DU LA PRONUNCIA DELL’ESPERANTO E’ FACILISSIMA.
Queste poche righe vi metteranno in grado di pronunciare qualunque testo in esperanto: Tutte le parole in esperanto hanno l'accento sulla penultima sillaba, tenendo presente che la semivocale j (si legge i) non fa sillaba. Quindi amikojn ha l'accento sulla i, e cosi pure miajn… Per quanto riguarda i testi poetici: DATE ORA UN’OCCHIATA AI PRIMI VERSI DELLA BELLA TRADUZIONE IN ESPERANTO DELLA DIVINA COMMEDIA: En mezo de l’ vojagh’ de nia vivo Scriverò sempre u, sia che si tratti di vocale sia che di semivocale, perché quasi sempre si capisce quale è l’una e qual è l’altra. Juna=giovane Nei casi in cui non è chiaro, metterò il cappelletto: Bedaŭro=rimpianto andrà dunque letto con l’accento sulla “a” NOTE SUI VERSI CITATI VOJAGHO=VIAGGIO -IS è la desinenza del passato DUNQUE: -AS è il presente -U è l’imperativo/volitivo (esempio:Kisu min=baciami) ARBAREGO Questa parola ha due suffissi: arb-ar-eg-o Il suffisso –ar indica una moltitudine: ARO DE SHAFOJ o SHAFARO=gregge di pecore -EG indica accrescimento BELEGA=bellissimo |











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