Lessico 2006

Password Ovvero: parole come “chiavi d’accesso”.

Ecco un dizionario minimo (ed essenziale) per il 2006

di Giovanni Ciullo

Negli Stati Uniti è ormai una vera specializzazione professionale: si chiama “lexpionage” e consiste nello scovare (prima degli altri) termini e parole che entreranno nel vocabolario d’uso comune nel prossimo futuro. E’ quello che abbiamo fatto anche noi, selezionando queste 25 “password”. Una sorta di dizionario minimo-essenziale per “accedere” al 2006…

“Bradisismo” Dall’inglese “Brad-ysism”, termine che a Hollywood viene (ironicamente) utilizzato per indicare un terremoto affettivo/sentimentale che sconvolge la vita di qualcuno. Dal caso Brad (Pitt) in poi, per intenderci…

“Agm” Niente più “epo”, creatina, carnitina. Il doping chimico non fa più notizia. La nuova frontiera sono infatti i cyber-muscoli costruiti in laboratorio. Così basta con i “campioni dopati”, il futuro è dell’ “agm”: l’atleta geneticamente modificato.

“Map” L’ultimo sogno del maschio-single di Manhattan? Conquistare una Map, ovvero una “muslim american princess”. Un ragazza di famiglia musulmana, di seconda generazione, e con un conto in banca da… sceicco!

“Coppia lat” Avevate appena scoperto i Pacs (patti civili di solidarietà) che ora dall’Inghilterra arriva un nuovo modello di coppia: i Lat. Acronimo che sta per: “living apart together” (vivere insieme separatamente. In pratica la condizione di chi non solo non vuole sposarsi, ma non desidera nemmeno vivere sotto lo stesso tetto. Per stare vicini, ma non troppo.

“Diversabile” In tempi di politically-correct, il linguaggio si adegua. Con due termini che, nelle intenzioni, dovrebbero servire per non offendere più nessuno. Così il disabile, già “diversamente abile”, da oggi diventa “diversabile”. Mentre al posto di “sordomuto” bisognerà usare l’improbabile “sordo-proverbiale”.

“N° ice” Avete trovato un cellulare? Avete prestato soccorso a una persona dopo un incidente? Guardate nella rubrica del suo telefonino alla voce “ICE”: quello è “il” numero da chiamare in caso di necessità. Così ognuno di noi registrerà il proprio “ICE”: quello dei genitori, del marito, della migliore amica. Sapendo che sarà il numero-Sos.

“Infodomestici” Nuovo nome per i vecchi elettrodomestici. Ecco lavatrici, forni e caldaie di ultima generazione: sempre più digitali e “info”rmatizzati. L’era del robot domestico è finalmente arrivata.

“Valerie”, Debby, Leslie. Chi sono? Le Katrina che verranno. I nomi con cui sono stati ribattezzati gli uragani previsti nel 2006. E’ bene conoscerli, per evitarli.

“Celebriphilia” Amore travolgente per un personaggio dello star-system, esagerazione da fan. Fino all’estremo del travestirsi per assumere le sembianze della celeb stessa. Che ha un altro nome: “cosplayer”, mix fra costume e gioco di ruolo.

“Bancopoli” (o Immobilgate). Come ogni “poli” (o gate) che si rispetti, indica uno scandalo economico-politico-giudiziario. In questo caso quello che ha colpito la Banca e la “banda d’Italia”: il gruppo dei cosiddetti “furbetti del quartierino”.

“Eudoku” Dopo il sudoku (mania collettiva dell’estate 2005), l’ultima tendenza è la combinazione di nove colori diversi (al posto dei numeri). Sarà il “passatempo caleidoscopico” del prossimo anno?

“Sbarramento” se ancora non lo sapete, si voterà con un nuovo sistema: il proporzionale con soglie di sbarramento. Che significa? Che coalizioni e partiti dovranno superare una percentuale minima per approdare alla Camera o al Senato.

“Ecolabel” E’ la nuova etichetta europea sui prodotti eco-compatibili, attesta che un prodotto abbia un basso impatto ambientale. Lo useremo per dire: “Sei un ecolabel”?

“Bedblockers” Letteralmente: “occupatori di letti” (dagli anziani ammalati che restano per mesi ricoverati in ospedale, impedendo l’accesso ad altri pazienti). Oggi si usa per gli “attaccati alla poltrona”: manager, deputati e “grand-commis” di Stato che non lasciano spazio ai giovani.

“Postare” E’ l’ultimo verbo-Internet per eccellenza. Quello che si usa per “aggiungere una frase, un commento, una foto in un blog” (o in un newsgroup). Così il messaggio da oggi diventa il “post”.

“Neve & glitz Chi sono? Le mascotte dei Giochi Olimpici Torino 2006. Meglio impararne i nomi: fra cerimonie, premiazioni e gadget ce li ritroveremo ovunque…

“Pacchetti-Stonky” Crisi economica + rischio terrorismo = turismo in crisi. Per questo gli operatori puntano sui “pacchetti-stonky”. Da: “still travelling no kids yet… ovvero single e coppie senza figli, gli unici che possono ancora permettersi di viaggiare.

“Playlistism” Gli occhi? Il sorriso? Il look? Macché, oggi il “colpo di fulmine” scatta (o meno) davanti alla colonna sonora – la playlist – di un iPod. Per la serie: dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei…

“Bolkestein” Dal nome dell’ex commissario dell’Unione europea che l’ ha ideata, ecco la direttiva comunitaria sulla liberalizzazione del mercato. L’ultimo spauracchio di Social Forum e giovani no-global. E’ certo: ne (ri)sentiremo parlare…

“Snaparazzi” mix di “snap” (istantanea) e paparazzi, indica i fotografi-casuali da terzo millennio. Quelli che rubano uno scatto improvviso (in aeroporto, in un ristorante, per strada) a una celebrità “beccata” in un momento da immortalare. Con il fotofonino, of course.

“Corridoio 5” Pro-Tav, anti-Tav o valsusinisti? Non importa! Quel che è certo è che da questo momento non potrete non sapere che il “corridoio 5” è il sogno (im)possibile di unire Kiev a Lisbona (passando per la Val di Susa)!

“Glossy” Letteralmente: lucente. Indica tutto ciò che è patinato., glamour, super-cool. Un esempio? La campagna-lancio di “Grazia Uk” è stata realizzata con questo slogan: “Il primo settimanale “glossy” del Regno Unito”.

“Olympiastadion” E’ bene saperlo, per non farsi trovare impreparati: è questo il nome dello stadio di Berlino, quello della finale dei prossimi Mondiali di calcio. E giù con il tormentone: “Ma l’Italia arriverà all’Olympiastadion?

“Pomosexual” Basta con test di eterosessualità, con liste di star “metrosexual” da contrapporre a celeb ubersexual. Ora il vero polso della post-modernità (da lì il nome: po-mo) è di fregarsene degli orientamenti sessuali degli altri!

“Festa di Roma” (An)notate bene: Festa, non Festival. Anche se sempre di cinema si tratta. Così dopo la “Croisette” di Cannes e il “Lido” di Venezia, dal 2006 i riflettori saranno puntati sull’ “Auditorium” di Roma, sede dell’attesa (e nuovissima) Festa del Cinema Internazionale.

(Da Grazia n. 1, gennaio 2006).

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