L’ERA aderisce alla Marcia per l’Amnistia, la Giustizia, la Libertà indetta dal Partito Radicale.

L’ERA aderisce alla Marcia per l’Amnistia, la Giustizia, la Libertà indetta dal Partito Radicale.
 
Ancora una volta l’Associazione Radicale Esperanto marcerà il prossimo  6 novembre con il Partito Radicale verso Piazza San Pietro.
Nella Pasqua del 1994, in occasione di un’altra marcia del Partito Radicale, con le parole “Non c’è pace senza giustizia”, ci rivolgevamo a Giovanni Paolo II perché volesse adottare la  Lingua Internazionale detta Esperanto nella benedizione Urbi et Orbi e ci siamo ritrovati ad applaudire, in quella stessa piazza, la risposta positiva a quella richiesta. 
Oggi, con le parole “Non c’è pace senza giustizia linguistica” marciamo nel nome di Marco Pannella – l’unico politico che si è speso per l’adozione dell’Esperanto, quale lingua federale, in Europa, e lingua comune della specie umana alle Nazioni Unite – e nel nome di Papa Francesco, così attento all’ambiente, anche culturale. 
Al Pontefice chiediamo il sostegno per la lingua della nonviolenza, seconda lingua di/per tutti e per ciò stesso, preservatrice della biodiversità culturale. Un obiettivo trasversale oggi imprescindibile sia per affrontare le dimensioni economiche, sociali e religiose della povertà – liberando risorse economiche e mentali inimmaginabili – sia per fornire soluzioni innovative di questioni complesse: dalla salute all’ambiente, dalla preservazione della biodiversità linguistico-culturale del pianeta alla promozione dell’educazione internazionale equa e di qualità per tutti.
 

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