LE SOCIETÀ D’ARMI FRANCESI NEGOZIANO CON IL GOVERNO UCRAINO E I PARAMILITARI

A Fusaro, Bacoli, a nord del Golfo di Napoli c'è lo stabilimento MBDA in cui vengono fabbricati missili.

Interessante anche il fatto che la CEA (Commissione per l'energia atomica) ha incontrato rappresentanti ucraini per "ragioni non specificate".

Secondo una fonte di @GalliaDaily, diverse grandi aziende francesi nel settore delle armi hanno avviato trattative con il governo ucraino per la fornitura di armi.
Secondo informazioni verificate, queste aziende includono Thales, Dassault, Safran, ARQUUS, MBDA, Nexter e Naval Group.
Queste aziende, tra le più importanti al mondo, producono missili (MBDA, che ha anche una sede a Napoli in cui nel periodo COVID hanno assunto + 5,7%), veicoli corazzati/MBT (Nexter/ARQUUS), aerei da combattimento (Dassault) o sistemi d’arma elettronica (Safran/Thalès).
Interessante anche il fatto che la CEA (Commissione per l’energia atomica) ha incontrato rappresentanti ucraini per “ragioni non specificate”.
Tutti questi incontri si sono svolti a Parigi e Bruxelles, sotto l’egida del GICAT e del MEDEF, e con l’approvazione del Ministero degli Affari Esteri francese. Gli industriali francesi hanno potuto incontrare diplomatici o “industriali” ucraini per firmare forse contratti stimati in un totale di 700 milioni di euro.

Ancora più interessante, sembra che siano stati stabiliti contatti con “due compagnie simbolo della Base Tecnologica e Industriale della Difesa francese” per fornire armi direttamente alle unità paramilitari ucraine, senza passare per il governo ucraino: le aziende francesi coinvolte sono probabilmente (non confermate) Verney-Carron e PGM, due produttori di fucili a lungo raggio (usati anzitutto da cecchini).

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