Lavoro: Precari offesi dall’Italia peggiore

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“I precari sono stati offesi dall’Italia peggiore, quella dei privilegi, della partitocrazia, di chi sta svendendo il nostro Paese la sua lingua, le sue coste, in cambio di un piatto di lenticchie”, ha dichiarato Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione radicale “Esperanto” (ERA) in merito alle esternazioni del ministro Renato Brunetta al Convegno nazionale dell’Innovazione.

“Questo è un governo che prende in giro i precari. Basta guardare al caso dei docenti: gli è stato imposto l’obbligo di certificare un livello B2 d’inglese per poter accedere al concorso di abilitazione senza garantire loro alcuna formazione”, prosegue Pagano.

“Un governo che, contro Costituzione e norme sindacali, impone l’onere di costosi corsi privati sulla lingua di una potenza straniera a chi cerca faticosamente di diventare di ruolo per garantire, nel suo piccolo, l’istruzione in questo Paese nella lingua del Paese, laddove i dati dell’analfabetismo di ritorno sono spaventosi quasi quanto i tagli alle cattedre e agli organismi di tutela della lingua nazionale, è un governo privo di ogni credibilità. Quando poi i nostri governanti, che hanno contribuito più della crisi stessa a mettere in difficoltà i lavoratori, si permettono di offendere persone che hanno deliberatamente ostacolato, viene a galla l’Italia peggiore, quella dei Brunetta e delle Gelmini, non certo di chi fatica ad arrivare a fine mese sacrificandosi per dare ai nostri figli un’Italia migliore”, ha concluso il Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.

Roma, 16 giugno 2011

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