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Politica e lingue

LATINO PER 6 ANNI

SCUOLA: BERLINGUER, LATINO PER 6 ANNI E NON PIU’ PER 5
(V. ”LATINO: MIELI, ERRORI SUI GIORNALI…”)

(ANSA) – ROMA, 15 MAG – NELLA SCUOLA NUOVA VOLUTA DA LUIGI BERLINGUER CI SARA’ PIU’ POSTO PER LA CULTURA CLASSICA IN GENERE E, IN UN PERCORSO A INDIRIZZO UMANISTICO, LINGUA E LETTERATURA LATINA E GRECA POTRANNO ESSERE STUDIATE PER 6 ANNI E NON PIU’ PER 5 ANNI, COME AVVIENE OGGI NEL GINNASIO-LICEO. LO HA SPIEGATO LO STESSO MINISTRO, DURANTE UN CONVEGNO SULLA CULTURA CLASSICA NELLA SCUOLA DEL 2000 TENUTO NELLA SEDE DELLA TRECCANI.
”IL MODO DI AVVICINARSI ALLA CLASSICITA’ – HA DETTO BERLINGUER – SARA’ DIVERSIFICATO A SECONDA DEGLI ITINERARI FORMATIVI E SCOLASTICI. TUTTI I RAGAZZI, COMUNQUE, AVRANNO MODO DI ACCEDERE ALLA CONOSCENZA DELLA CULTURA CLASSICA. CERTO, A UN BAMBINO SI RACCONTERA’ CHI ERA GIULIO CESARE O SI DESCRIVERA’ LA GRANDEZZA DELLA CIVILTA’ GRECA, OPPURE COM’ERA ATENE. IN ALTRI ISTITUTI SUPERIORI, IN CUI FINORA NON ERA ENTRATA LA CULTURA CLASSICA – HA PROSEGUITO IL MINISTRO – SI POTRA’ FAR LEGGERE UNA LIRICA GRECA OPPURE SI ILLUSTRERA’ L’ENEIDE. NELL’INDIRIZZO DI SECONDARIA SUPERIORE CHE AVRA’ UNO SBOCCO CORRISPONDENTE ALL’ATTUALE LICEO, INFINE, SI CONTINUERANNO A STUDIARE LE LINGUE CLASSICHE, E LO SI POTRA’ FARE ANCHE PER 6 ANNI E NON PIU’ PER 5 ANNI, COME OGGI. SOLO CHE – HA RILEVATO BERLINGUER – NEL PRIMO DI QUESTI SEI ANNI LO STUDIO SARA’ PIU’ ‘LEGGERO’ CHE NEI SUCCESSIVI CINQUE”.
IL MINISTRO BERLINGUER E IL PRESIDENTE DELLA TRECCANI, CASAVOLA, HANNO CONVENUTO SUL FATTO CHE OGGI IL RISCHIO NON STA TANTO IN UN CONFLITTO FRA DUE CULTURE MA NEL PREVALERE DI UN ”MODELLO AMERICANO” BASATO SU UNA MONOCULTURA SCIENTIFICA (E TECNOLOGICA).
”NOI – HA DETTO IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE – ABBIAMO DEI CORRETTIVI BASATI SULL’EQUILIBRIO E SULLA MODERAZIONE RISPETTO ALL’IDEA DI ‘FORZA’ SU CUI SI FONDA IL METODO AMERICANO. MA SE CERCHEREMO DI COMPETERE SUL PIANO DI QUELLA MONOCULTURA SAREMO PERDENTI, PERCHE’ SU QUESTA BASE I PAESI ‘BARBARICI’ HANNO SEMPRE DOMINATO. LA NOSTRA COMPETIZIONE, PER ESSERE VINCENTE, DOVRA’ DARE IL GIUSTO RILIEVO ALLE SCIENZE NATURALI, MA EVITARNE IL DOMINIO ASSOLUTO”. DI QUI LA NECESSITA’ DI DARE ADEGUATO SPAZIO, ATTUALIZZANDOLA, ALLA CULTURA CLASSICA.
A PARERE DI CASAVOLA, DOVRA’ ESSERE RIVISTA LA DIDATTICA DELLA CULTURA CLASSICA, COME DEL LATINO E DEL GRECO, EVITANDO DI RIDURLA, COME SI E’ FATTO NELLA NOSTRA SCUOLA, A UN SEMPLICE E ARIDO FATTO DI GRAMMATICA O DI SINTASSI, CHE ”RESPINGE” E ALLONTANA I GIOVANI. ”IL NODO DEL PROBLEMA – HA CONCLUSO – SEMBRA VOLERSI SCIOGLIERE OGGI RICONDUCENDO NATURA E STORIA, SCIENZA E LETTERE A COABITARE RESPONSABILMENTE, ACCETTANDO LA DIMENSIONE NON FRAZIONABILE DEL TEMPO FRA PASSATO E FUTURO”. (ANSA).
15-MAG-98

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