La pace tra i popoli riparte dalle lingue

Premio Galileo

La pace tra i popoli riparte dalle lingue

di Letizia Cini

Il poeta siriano Adonis, il musicista argentino Daniel Barenboim, il sensualissimo ballerino spagnolo Joaquin Cortés, il pianista cinese Lang Lang, il premio Nobel per la pace Lech Walesa, l’attrice Claudia Cardinale e il filosofo Tullio Gregory. Questa la rosa dei vincitori dell’undicesima edizione del ‘Premio Galileo 2000’, che sarà celebrata il prossimo 3 luglio nella cornice della Villa Reale di Castello, a Firenze, a conclusione della giornata dedicata al multilinguismo europeo organizzata dall’Accademia della Crusca. Un’occasione davvero speciale, che vedrà aprire a ben cinquecento ospiti provenienti da tutto il mondo la storica sede istituzionale, sorta a Firenze tra il 1582 e il 1583. In un solo luogo personalità internazionali del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e dell’arte, insieme a linguisti e giornalisti internazionali che, nel pomeriggio, daranno vita all’incontro condotto dal presidente dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini, sul tema ‘Le lingue d’Europa patrimonio comune dei cittadini europei’. A conclusione del convegno e della tavola rotonda verrà inaugurato davanti all’Accademia uno spazio che verrà chiamato Piazze delle Lingue d’Europa.

“L’intera città di Firenze, che ha dato un eccezionale contributo alla coscienza linguistica degli Italiani, e, per opera di questa Accademia, di altri popoli europei, viene così proposta come piazza ideale nella quale ogni popolo del continente può riconoscere e celebrare, in armonia con gli altri, la storia della propria identità linguistica e culturale”, spiega il professor Sabatini.

“Per l’undicesima edizione il Premio, forte della sua storia e grazie all’attento e felice percorso realizzato nel corso degli anni, ritiene oggi di poter dare un contributo ancora più concreto alla Pace, collegandosi al prestigioso nome dell’Accademia della Crusca, tenendo sempre come finalità primaria la comprensione fra uomini e popoli, che costituisce il fondamento indispensabile e insostituibile su cui si costruisce e si mantiene il bene supremo della Pace”, le parole di Alfonso de Virgiliis, presidente della Fondazione Premio Galileo 2000 e membro della giuria che ha assegnato i riconoscimenti, insieme a Francesco Sabatini e al ‘graffiante’ critico televisivo Aldo Grasso.

“La novità maggiore consiste proprio nel fatto che quest’anno la consegna del premio, assegnato nelle passate edizioni a personaggi del calibro di Uto Ughi, Riccardo Muti o Zubin Metha, Jack Lang, Carlos Fuentes, Mohammed Yunus e Shimon Peres, si inserisce nell’ambito della giornata dedicata al multilinguismo europeo”, sottolinea l’avvocato De Virgiliis…

(Da La Nazione, 9/6/2007).

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    La pace tra i popoli riparte dalle lingue

    di Letizia Cini

    Il poeta siriano Adonis, il musicista argentino Daniel Barenboim, il sensualissimo ballerino spagnolo Joaquin Cortés, il pianista cinese Lang Lang, il premio Nobel per la pace Lech Walesa, l’attrice Claudia Cardinale e il filosofo Tullio Gregory. Questa la rosa dei vincitori dell’undicesima edizione del ‘Premio Galileo 2000’, che sarà celebrata il prossimo 3 luglio nella cornice della Villa Reale di Castello, a Firenze, a conclusione della giornata dedicata al multilinguismo europeo organizzata dall’Accademia della Crusca. Un’occasione davvero speciale, che vedrà aprire a ben cinquecento ospiti provenienti da tutto il mondo la storica sede istituzionale, sorta a Firenze tra il 1582 e il 1583. In un solo luogo personalità internazionali del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e dell’arte, insieme a linguisti e giornalisti internazionali che, nel pomeriggio, daranno vita all’incontro condotto dal presidente dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini, sul tema ‘Le lingue d’Europa patrimonio comune dei cittadini europei’. A conclusione del convegno e della tavola rotonda verrà inaugurato davanti all’Accademia uno spazio che verrà chiamato Piazze delle Lingue d’Europa.

    “L’intera città di Firenze, che ha dato un eccezionale contributo alla coscienza linguistica degli Italiani, e, per opera di questa Accademia, di altri popoli europei, viene così proposta come piazza ideale nella quale ogni popolo del continente può riconoscere e celebrare, in armonia con gli altri, la storia della propria identità linguistica e culturale”, spiega il professor Sabatini.

    “Per l’undicesima edizione il Premio, forte della sua storia e grazie all’attento e felice percorso realizzato nel corso degli anni, ritiene oggi di poter dare un contributo ancora più concreto alla Pace, collegandosi al prestigioso nome dell’Accademia della Crusca, tenendo sempre come finalità primaria la comprensione fra uomini e popoli, che costituisce il fondamento indispensabile e insostituibile su cui si costruisce e si mantiene il bene supremo della Pace”, le parole di Alfonso de Virgiliis, presidente della Fondazione Premio Galileo 2000 e membro della giuria che ha assegnato i riconoscimenti, insieme a Francesco Sabatini e al ‘graffiante’ critico televisivo Aldo Grasso.

    “La novità maggiore consiste proprio nel fatto che quest’anno la consegna del premio, assegnato nelle passate edizioni a personaggi del calibro di Uto Ughi, Riccardo Muti o Zubin Metha, Jack Lang, Carlos Fuentes, Mohammed Yunus e Shimon Peres, si inserisce nell’ambito della giornata dedicata al multilinguismo europeo”, sottolinea l’avvocato De Virgiliis…

    (Da La Nazione, 9/6/2007).

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    di Letizia Cini

    Il poeta siriano Adonis, il musicista argentino Daniel Barenboim, il sensualissimo ballerino spagnolo Joaquin Cortés, il pianista cinese Lang Lang, il premio Nobel per la pace Lech Walesa, l’attrice Claudia Cardinale e il filosofo Tullio Gregory. Questa la rosa dei vincitori dell’undicesima edizione del ‘Premio Galileo 2000’, che sarà celebrata il prossimo 3 luglio nella cornice della Villa Reale di Castello, a Firenze, a conclusione della giornata dedicata al multilinguismo europeo organizzata dall’Accademia della Crusca. Un’occasione davvero speciale, che vedrà aprire a ben cinquecento ospiti provenienti da tutto il mondo la storica sede istituzionale, sorta a Firenze tra il 1582 e il 1583. In un solo luogo personalità internazionali del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e dell’arte, insieme a linguisti e giornalisti internazionali che, nel pomeriggio, daranno vita all’incontro condotto dal presidente dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini, sul tema ‘Le lingue d’Europa patrimonio comune dei cittadini europei’. A conclusione del convegno e della tavola rotonda verrà inaugurato davanti all’Accademia uno spazio che verrà chiamato Piazze delle Lingue d’Europa.

    “L’intera città di Firenze, che ha dato un eccezionale contributo alla coscienza linguistica degli Italiani, e, per opera di questa Accademia, di altri popoli europei, viene così proposta come piazza ideale nella quale ogni popolo del continente può riconoscere e celebrare, in armonia con gli altri, la storia della propria identità linguistica e culturale”, spiega il professor Sabatini.

    “Per l’undicesima edizione il Premio, forte della sua storia e grazie all’attento e felice percorso realizzato nel corso degli anni, ritiene oggi di poter dare un contributo ancora più concreto alla Pace, collegandosi al prestigioso nome dell’Accademia della Crusca, tenendo sempre come finalità primaria la comprensione fra uomini e popoli, che costituisce il fondamento indispensabile e insostituibile su cui si costruisce e si mantiene il bene supremo della Pace”, le parole di Alfonso de Virgiliis, presidente della Fondazione Premio Galileo 2000 e membro della giuria che ha assegnato i riconoscimenti, insieme a Francesco Sabatini e al ‘graffiante’ critico televisivo Aldo Grasso.

    “La novità maggiore consiste proprio nel fatto che quest’anno la consegna del premio, assegnato nelle passate edizioni a personaggi del calibro di Uto Ughi, Riccardo Muti o Zubin Metha, Jack Lang, Carlos Fuentes, Mohammed Yunus e Shimon Peres, si inserisce nell’ambito della giornata dedicata al multilinguismo europeo”, sottolinea l’avvocato De Virgiliis…

    (Da La Nazione, 9/6/2007).

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    La pace tra i popoli riparte dalle lingue

    di Letizia Cini

    Il poeta siriano Adonis, il musicista argentino Daniel Barenboim, il sensualissimo ballerino spagnolo Joaquin Cortés, il pianista cinese Lang Lang, il premio Nobel per la pace Lech Walesa, l’attrice Claudia Cardinale e il filosofo Tullio Gregory. Questa la rosa dei vincitori dell’undicesima edizione del ‘Premio Galileo 2000’, che sarà celebrata il prossimo 3 luglio nella cornice della Villa Reale di Castello, a Firenze, a conclusione della giornata dedicata al multilinguismo europeo organizzata dall’Accademia della Crusca. Un’occasione davvero speciale, che vedrà aprire a ben cinquecento ospiti provenienti da tutto il mondo la storica sede istituzionale, sorta a Firenze tra il 1582 e il 1583. In un solo luogo personalità internazionali del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e dell’arte, insieme a linguisti e giornalisti internazionali che, nel pomeriggio, daranno vita all’incontro condotto dal presidente dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini, sul tema ‘Le lingue d’Europa patrimonio comune dei cittadini europei’. A conclusione del convegno e della tavola rotonda verrà inaugurato davanti all’Accademia uno spazio che verrà chiamato Piazze delle Lingue d’Europa.

    “L’intera città di Firenze, che ha dato un eccezionale contributo alla coscienza linguistica degli Italiani, e, per opera di questa Accademia, di altri popoli europei, viene così proposta come piazza ideale nella quale ogni popolo del continente può riconoscere e celebrare, in armonia con gli altri, la storia della propria identità linguistica e culturale”, spiega il professor Sabatini.

    “Per l’undicesima edizione il Premio, forte della sua storia e grazie all’attento e felice percorso realizzato nel corso degli anni, ritiene oggi di poter dare un contributo ancora più concreto alla Pace, collegandosi al prestigioso nome dell’Accademia della Crusca, tenendo sempre come finalità primaria la comprensione fra uomini e popoli, che costituisce il fondamento indispensabile e insostituibile su cui si costruisce e si mantiene il bene supremo della Pace”, le parole di Alfonso de Virgiliis, presidente della Fondazione Premio Galileo 2000 e membro della giuria che ha assegnato i riconoscimenti, insieme a Francesco Sabatini e al ‘graffiante’ critico televisivo Aldo Grasso.

    “La novità maggiore consiste proprio nel fatto che quest’anno la consegna del premio, assegnato nelle passate edizioni a personaggi del calibro di Uto Ughi, Riccardo Muti o Zubin Metha, Jack Lang, Carlos Fuentes, Mohammed Yunus e Shimon Peres, si inserisce nell’ambito della giornata dedicata al multilinguismo europeo”, sottolinea l’avvocato De Virgiliis…

    (Da La Nazione, 9/6/2007).

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