Bruxelles – Oggetto: la lingua siciliana. La proposta, divenuta proposta di legge d'iniziativa popolare, avanza: Introduzione dello studio della lingua, della letteratura e della civiltà siciliana nelle scuole siciliane di ogni ordine e grado; introduzione del bilinguismo nella legislazione, nel linguaggio della pubblica amministrazione e nelle insegne rivolte al pubblico; istituzione di un servizio radiotelevisivo pubblico regionale che dedichi un numero minimo di ore di programmazione alla lingua siciliana. Titolo della proposta di legge: “Lingua, Cultura e Media Siciliana”. L'idea: di L'Altra Sicilia, Associazione al servizio della Sicilia e dei Siciliani “al di qua e al di là del Faro”. Mentre Giuseppe De Rita, Segretario Generale del Censis, in occasione del dibattito su “Lingua e immigrazione” e rilanciato oggi dalla Dante Alighieri, sulle pagine del nuovo numero fresco di stampa di Pagine della Dante, organo d'informazione trimestrale della Dante, dice “all'Italia e agli italiani manca l'orgoglio di proporre la propria lingua come lingua integrante. La multiculturalità è molto importante per il nostro Paese ma l'idioma è e resta il simbolo e il punto fermo insostituibile della nostra identità“.Mentre sempre più l'italiano dei media al servizio degli italici nel mondo -a conferma che la lingua degli italici non è l'italiano ma l'inglese piuttosto che lo spagnolo, il portoghese, ecc…- si imbastardisce e arricchisce, si contamina , di termini che sono proprie delle lingue degli italici.L'Altra Italia propone per
da News Italia Press
Questo messaggio è stato modificato da: Paola_Graziosi, 29 Gen 2007 – 03:01 [addsig]










