Europa e oltre

La Merkel fiduciosa 2012 ancora duro, ma ne usciremo più forti

Corte di giustizia dell'Unione europea (Lussemburgo)

La Merkel fiduciosa "2012 ancora duro, ma ne usciremo più forti"

Il salvataggio dell`euro sul fronte internazionale, politiche per la famiglia e la salute su quello interno. Questi i tre punti-chiave del discorso di Capodanno della cancelliera tedesca, trasmesso
in contemporanea da Ard e Zdf, le due reti pubbliche tedesche.
Giacca color bronzo, in piedi dietro un piccolo podio con il Reichstag come sfondo, Angela Merkel ha attaccato con un sorriso rassicurante: «La Germania sta bene. E sta bene grazie all`impegno di tutti voi, cittadini tedeschi. Ci sono buoni motivi per essere fiduciosi». Le spine, comunque, sono tante: «L`anno prossimo sarà senza dubbio più difficile del 2011. La strada per superare la crisi del debito resta lunga e non sarà senza contraccolpi. Alla fine però la Germania ne uscirà più forte di prima». L`euro non verrà messo in discussione: «So che molti di voi si chiedono quanto sia sicura la nostra moneta comune. Sappiate che verrà fatto il possibile per salvarla e rafforzarla. Sappiate però anche che ci riusciremo solo se tutti in Europa collaboreranno più strettamente. In questi dieci anni l`euro ha reso più semplice la nostra vita quotidiana, più forte l`economia, e ci ha salvati dalla crisi del 2008». L`Europa, ha aggiunto, si trova nella sua prova più difficile da decenni, ma è proprio in momenti come questo che il suo ruolo diventa più chiaro: «L`Unione pacifica ci ha portato mezzo secolo di pace, libertà, giustizia, diritti dell`uomo e democrazia. Di fronte alle attuali turbolenze, questi valori sono particolarmente importanti».
Per i nuovi progetti sociali politiche per facilitare la vita di bambini, malati, anziani – la Merkel ha detto di avere aperto consultazioni con cento esperti dei vari settori e ha invitato tutti i cittadini a mandare suggerimenti via Internet.
Il successo del Paese passa anche di lì.

di MARINA VERNA, CORRISPONDENTE DA BERLINO
la Stampa, pag.9
02/01/2012

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