La lingua italiana non morirà grazie agli immigrati.‏

Secondo l’Accademia della Crusca, grazie a loro una nuova diffusione della lingua nel mondo.

Sono gli immigrati i veri “ambasciatori dell’italiano nel mondo”. Così almeno li ha definiti Nicoletta Maraschio, presidente dell’Accademia della Crusca, a margine del convegno di apertura di “Piazza delle Lingue”, rassegna dedicata al tema del multilinguismo organizzata a Firenze dalla stessa Accademia e giunta alla quinta edizione.
“Gli stranieri che arrivano nel nostro Paese – ha spiegato Maraschio – diventeranno, in un secondo momento, veri e propri ambasciatori dell’italiano nel mondo: dopo aver imparato qua la lingua, infatti, la porteranno con sé, tornando nei loro Paesi d’origine o andando in altri luoghi. In questo modo ne risulterà promossa la diffusione”.
Per Maraschio questo è uno degli elementi in base al quale si può desumere che “l’italiano è una lingua ben lontana dalla decadenza, contrariamente a quanto molti sostengono”, ha detto.
(Red.)

(Immigrazione Oggi)

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