Europa e oltre

LA LE PEN “CHIAMA” BEPPE: “UNIAMO LE FORZE ANTI-UE”

LA LE PEN “CHIAMA” BEPPE: “UNIAMO LE FORZE ANTI-UE”
Convergenze scomode

Parte un dialogo a distanza fra Beppe Grillo e Marine Le Pen. La vigilia di Pasqua era risuonato il grido lanciato dal leader del M5S: «Siamo la rivoluzione francese senza la ghigliottina. Un miracolo a cui guarda tutto il mondo».
Ieri, nelle improvvisate vesti della Marianna, gli ha risposto indirettamente la presidente del Front National con una proposta di referendum sulla permanenza nell`Unione europea.
A rigor di logica, il richiamo potrebbe sembrare rivolto ai greci di Alba Dorata. Al limite, anche agli olandesi del Pvv, il partito di Geert Wilders o i belgi del Vlaams Belang. Invece gli steccati delle appartenenze politiche sembrano superati. L' 1 settembre 2001 e le polemiche sull`invasione islamica sono ormai un ricordo evanescente. Semmai, all`influenza culturale di Oriana Fallaci, va sostituendosi quella degli influencer alla Gianroberto Casaleggio.
Del resto, per ovvie ragioni, non era mai scattato il feeling dell`esponente della destra nazionalista francese con la Lega Nord. Così l`appello agli euroscettici d`Europa non si limita più ai critici dell`immigrazione, ma sembra rivolgersi in particolare a Grillo, perché anche lui scenda in campo contro il potere di Bruxelles. Ecco perché, in una conferenza stampa nella sede parigina di Institutions européennes, la Le Pen sottolinea la propria disponibilità a cooperare con l`astro nascente della scena politica italiana perché «le forze che vogliono il cambiamento in Europa devono incontrarsi». A suo avviso, con il voto al Movimento 5 Stelle gli italiani hanno espresso «un chiaro euroscetticismo» e visto che anche «l`Italia ha preso coscienza delle regole distruttive dell`Unione europea», il risultato è chiaro: «Ora gli euroscettici sono maggioranza».
In effetti le politiche di bilancio improntate al rigore e il fiscal compact hanno colpito tutti indistintamente. E gli argomenti della petizione con cui si reclama la fine dell`Unione europea ricalcano da vicino i temi della campagna elettorale grillina. «L`euro forte che uccide i nostri posti di lavoro, il costo insopportabile del salvataggio dei Paesi vittime della moneta unica (ormai è Cipro che reclama 17 miliardi di euro !), l`apertura totale delle frontiere alla concorrenza sleale, il mortale spazio Schengen e l`esplosione dal 2014 de fenomeno dei Rom con l`integrazione completa della Romania e della Bulgaria, il big bang del prossimo mercato transatlantico, l`imposizione dell`iperausterità, l`arretramento continuo della democrazia a vantaggio dei tecnocrati» sono le conseguenze di una Unione europea che «concentra e aggrava tutti i problemi» e «come l`Unione sovietica a suo tempo, non è riformabile perché è costruita sull`ideologia allo stato puro».
Ecco come «le tenebre hanno invaso il nostro continente», dichiara la leader del Fronte Nazionale francese, secondo la quale «nella sua caduta, quest`Unione Europea ha già trascinato troppi Paesi: la Grecia, il Portogallo, l`Irlanda, Cipro, la Spagna e l`Italia». Pertanto «ho solennemente chiesto al presidente della Repubblica francese un referendum nel gennaio 2014 sulla fine dell`Unione Europea attraverso l`uscita della Francia – si legge nell`appello agli europei diffuso dal sito del Front National, dal quale si diffonde l`invito a portare «lo stesso messaggio nei vostri Paesi». «Popoli d`Europa, chiedete ovunque nelle vostre nazioni dei referendum sull`Unione Europea», continua la leader della destra francese, secondo la quale «ciascuno troverà nel suo genio nazionale le risorse per la sua rinascita». «Se non voglio più questa Unione Europea – continua Marine Le Pen – è perché voglio le nazioni: voglio l`Italia, voglio la Spagna, voglio la Germania…voglio tutte le nazioni, voglio la Francia».

Libero quotidiano, 03-04-2013

0:00
0:00