La Commissione Ue propone il 2001 anno delle lingue

Paolo Gambi, Rinascimento poetico

La Commissione Ue propone il 2001 anno delle lingue <­Imparatene almeno due>
IL SOLE 24 ORE del 20/10/1999

BRUXELLES – Nel 2001 lo slogan per i cittadini europei sarà: <­Parla due lingue comunitarie oltre alla tua lingua materna>. Il Governo Ue di Romano Prodi ha proposto infatti ai Quindici e all’Europarlamento di proclamare il 2001 <­anno europeo delle lingue>. Un’uniziativa, ha spiegato ieri la commissaria europea per la Cultura Viviane Reding <­che non si rivolge solo ai giovani, per i quali l’apprendimento delle lingue è una cosa evidente, ma anche agli adulti. Con l’obiettivo di favorirne la conoscenza durante tutta la loro vita>. Apprendimento delle lingue quindi, come veicolo culturale e come elemento indispensabile affinch‚ la mobilità delle persone in Europa diventi realtà
La proposta della Commissione, che dispone di un bilancio limitato a 15,5 miliardi di lire, mira soprattutto a sensibilizzare i cittadini europei lasciando per• l’iniziativa dei programmi al settore pubblico. L’idea è di poter realizzare azioni specifiche a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale in quanto si suggerisce di inserire nei progetti anche i paesi che hanno presentato domanda di adesione all’Ue. Programmi specifici potranno essere realizzati tra le regioni di frontiera, per esempio prevedendo uno scambio di insegnanti. Le lingue interessate sono le undici ufficiali dell’Ue, il gaelico e il Lussemburghese oltre alle lingue minoritarie riconosciute dai singoli Paesi.

Giorgio Kadmo Pagano
ARTISTA dal 1977 TEORICO dell'ARTE e ARCHITETTO dal 1985 GIORNALISTA dal 1993, ESPERTO d'ECONOMIA LINGUISTICA dal 1997.

Lascia un commento

0:00
0:00