La babele della nazionale svizzera di calcio, a prevalere è l’italiano.

La babele della nazionale svizzera, a prevalere è l’italiano.

Dei 23 giocatori ben 15 hanno origini straniere.

La nazionale Svizzera di calcio è la più multietnica dei Mondiali del Brasile 2014: 15 dei 23 giocatori selezionati dal tecnico tedesco, Ottmar Hitzfeld, infatti, hanno origini non elvetiche. C’è chi è nato all’estero ed è emigrato in Svizzera o chi pur essendo nato in Svizzera ha origini straniere, riassume il sito Tvsvizzera.it Se in Svizzera quindi si parlano ufficialmente 4 lingue, negli spogliatoi e sui campi di calcio gli idiomi diventano teoricamente almeno 11, una vera babele. A prevalere sembra sia però l’italiano, che risulta la lingua più parlata e capita.

Tranquillo Barnetta e Diego Benaglio sono di origini italiane, anche se l’italiano lo parlano con difficoltà. Valon Behrami, Mario Gavranovic e in parte anche Admir Mehmedi sono cresciuti in Ticino. Ci sono poi molti giocatori che hanno avuto o hanno esperienze nel campionato italiano di calcio: Lichtsteiner (Lazio, Juventus) Seferovic (Fiorentina, Lecce, Novara), Von Bergen (Cesena, Palermo), Senderos (Milan), Inler (Udinese, Napoli), Dzemaili (Napoli), Fernades (Udinese), Ziegler (Sampdoria, Sassuolo)…

Anche lo staff tecnico parla italiano: l’allenatore Ottmar Hitzfeld ha trascorsi calcistici a Lugano. Il suo vice Michel Pont è stato allenatore del Lugano mentre l’allenatore dei portieri Patrick Foletti è un ticinese doc, elenca Tvsvizzera.it.

A non parlare l’italiano, paradossalmente, sono proprio i giocatori svizzeri, come Stocker, Lang, Sommer, Buerki e Schaer. o anche qualche giocatore che non ha né origini né un passato calcistico in Italia: Drmic, Xhaka, Shaqiri, Rodriguez e Djourou, che però, parlando spagnolo e francese, comprendono l’italiano.
(Da http://www.tmnews.it, 26/6/2014).

 

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