L’inglese non è “la lingua del mondo”. E’ la lingua imposta al mondo!
Con queste parole Giorgio Pagano, il Segretario dell’associazione radicale “Esperanto”, risponde alle dichiarazioni rilasciate in una intervista da Dario Franceschini, a proposito della politica governativa che impone in tutti i modi possibili l’inglese agli italiani, là dove ai madrelingua inglese si chiede solo d’essere tali.
Al Segretario del Pd viene chiesto un incontro utile per iniziare a parlare seriamente di politica linguistica pubblica. Un Invito rivolto da parte di Giorgio Pagano che descrive, nella lettera inviata a Franceschini, i costi, gli svantaggi, le ingiustizie e le discriminazioni prodotte dal regime linguistico anglocentrico e dallo stato di non democrazia che ne deriva.
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