L’ infanzia di Elias Canetti

“Dall’infanzia di frontiera con tante lingue e tante patrie, al tardivo successo che lo porto’ a vincere il Nobel

…Ci sono appunto due Canetti nella storia di Canetti.

Il primo e’ un bambino che comincia a conoscere il mondo da un angolo sperduto dell’impero ottomano, a Rustschuk o Ruse, o Ruscuk, una citta’ bulgara sul Danubio al confine con la Romania. Gia’ dall’incertezza sulla grafia del luogo si puo’ immaginare che piega avrebbe preso la vita del piccolo Elias. Nel 1905 Rustchuk era un concentrato multietnico senza pari, abitata da bulgari, rumeni, tedeschi, albanesi, turchi, greci, russi,zingari ed ebrei. I Canetti erano ebrei, famiglia ricca, sefarditi cacciati dalla Spagna nel 1492. La prima lingua imparata da Elias fu dunque una specie di spagnolo, un castigliano antico di 4 secoli mescolato con molti vocaboli ebraici. Fu la prima lingua di quattro, vennero poi bulgaro, inglese e infine tedesco. Scelse il tedesco, la famosa “lingua salvata”. Ad essa resto’ fedele anche quando si trasformo’ nella lingua dei persecutori e con essa scrisse tutti i suoi libri. Quattro lingue e un numero imprecisato di patrie. Da Rustschuk, a Manchester e poi a Vienna, Zurigo e a Francoforte, ancora Vienna, Berlino, Parigi, Londra e ancora Zurigo dove mori’ a Ferragosto del 1944 e dove e’ sepolto…”.

Da “Elias Canetti, lo scrittore che visse due volte” di Carlo Donati, La Nazione, 11/5/2003.

Questo messaggio è stato modificato da: DanielaGiglioli, 14 Mag 2003 – 16:58 [addsig]

1 commento

  • “Dall’infanzia di frontiera con tante lingue e tante patrie, al tardivo successo che lo porto’ a vincere il Nobel

    …Ci sono appunto due Canetti nella storia di Canetti.

    Il primo e’ un bambino che comincia a conoscere il mondo da un angolo sperduto dell’impero ottomano, a Rustschuk o Ruse, o Ruscuk, una citta’ bulgara sul Danubio al confine con la Romania. Gia’ dall’incertezza sulla grafia del luogo si puo’ immaginare che piega avrebbe preso la vita del piccolo Elias. Nel 1905 Rustchuk era un concentrato multietnico senza pari, abitata da bulgari, rumeni, tedeschi, albanesi, turchi, greci, russi,zingari ed ebrei. I Canetti erano ebrei, famiglia ricca, sefarditi cacciati dalla Spagna nel 1492. La prima lingua imparata da Elias fu dunque una specie di spagnolo, un castigliano antico di 4 secoli mescolato con molti vocaboli ebraici. Fu la prima lingua di quattro, vennero poi bulgaro, inglese e infine tedesco. Scelse il tedesco, la famosa “lingua salvata”. Ad essa resto’ fedele anche quando si trasformo’ nella lingua dei persecutori e con essa scrisse tutti i suoi libri. Quattro lingue e un numero imprecisato di patrie. Da Rustschuk, a Manchester e poi a Vienna, Zurigo e a Francoforte, ancora Vienna, Berlino, Parigi, Londra e ancora Zurigo dove mori’ a Ferragosto del 1944 e dove e’ sepolto…”.

    Da “Elias Canetti, lo scrittore che visse due volte” di Carlo Donati, La Nazione, 11/5/2003.

    Questo messaggio è stato modificato da: DanielaGiglioli, 14 Mag 2003 – 16:58 [addsig]

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