Diario

Regioni: la casta si prende tutte le risorse del Servizio Civile.

Regioni: la “casta” si prende tutte le risorse del Servizio Civile nato per l’incontro tra giovani e associazionismo.

Nelle Regioni è avvenuto ciò che era facile prevedere: le risorse destinate al Servizio Civile sono state tolte all’associazionismo e prepotentemente risucchiate, anzi, “fagocitate” da Comuni, Provincie, ASL ed altre istituzioni locali.
Nelle regioni italiane il rischio che le Istituzioni partitocratizzate, con le loro esigenze operative, divenissero la voragine affamata del sistema del “Servizio Civile Volontario”, è divenuto realtà.
Nelle Marche, ad esempio, il 98 per cento dei progetti approvati dalla Regione appartengono ad amministrazioni di Comuni, Provincie, ASL… , le quali ingoiano letteralmente le risorse umane messe a disposizione lasciando le briciole all’associazionismo “vero” fatto da persone che non hanno interessi di potere e di scambio di favori. Medaglia d’argento, in questa vergognosa classifica va alla Basilicata con il 92 per cento seguita da Piemonte, Lazio e Sardegna rispettivamente con il 90 e l’83% ex equo.
Si tratta – ha dichiarato Giorgio Pagano, Segretario dell’associazione radicale “Esperanto” – dell’apertura di un nuovo capitolo de “La casta” – il recente libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo – e dell’ennesimo capitolo del libro sulla partitocrazia italiana che da decenni noi radicali scriviamo. La partitocrazia sembra abbia trovato un nuovo modo per la gestione del voto di scambio, questa volta giovanile. Auspico che il Governo faccia partire da subito una revisione della legge sul Servizio civile e che parte del cosiddetto “tesoretto” possa essere impiegata per “rimborsare”, nella maniera più opportuna e controllata possibile, le associazioni vittime della partitocrazia negli enti locali.

[addsig]

Lascia un commento