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Giorgio Pagano riprende lo sciopero della fame per la lingua italiana rivolto ai media.

Giorgio Pagano riprende lo sciopero della fame per la lingua italiana rivolto ai media.

In attesa d’incontrare il ministro Giannini il 2 luglio alle 12, dalla mezzanotte di oggi 24 giugno, Giorgio Pagano, dopo i 41 giorni occorsi per strappare l’incontro ministeriale,  riprende lo sciopero della fame per la lingua italiana rivolto questa volta ai media, colpevoli di non aver detto o scritto una sola parola sul genocidio linguistico italiano in atto, anzitutto nel MIUR e nelle Università italiane, a cominciare dal Politecnico di Milano dove, malgrado la sentenza del TAR Lombardia, sono ormai solo 4 i corsi di laurea in italiano su 32.

«I silenzi dei media in tutti questi 41 giorni di digiuno in auto davanti al MIUR – sostiene il Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto – non vorrei suonassero come un avallo al colonialismo linguistico inglese perpetrato nell’istruzione italiana e, ad ogni modo, specie dopo la lettera aperta del Prof. Gobo dell’Università di Milano, che denuncia censure persino in ambito pubblicistico universitario, è il caso che ciascuno si prenda, di fronte alla storia, le proprie responsabilità sulla perdita di sovranità linguistica degli italiani: i Direttori delle testate come i conduttori delle trasmissioni di approfondimento politico e d’attualità».

Ogni giorno di sciopero della fame sarà quindi “dedicato” ad un paio di quotidiani e di agenzie di stampa, un paio di testate radio-televisive e di programmi d’approfondimento.

Quelli del 24 giugno, 42esimo giorno di diguno per la lingua italiana,  sono: Il Corriere della Sera e Quotidiano Nazionale – il Giorno; ANSA e TMnews; RAI 1 e Canale 5; Radio Rai – Radio 1 e Popolare network; Agorà di RAI 3 condotta da Gerardo Greco e Matrix condotta da Luca Telese; Un giorno da pecora di Radio2 e La zanzara di Radio24.

Qui la lettera del Prof Gobo:

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