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Denunciata l’egemonia dell’inglese sul lavoro: Conferenza di Parigi del 09-03-09

Di seguito alcuni articoli dei media stranieri sulla conferenza di Parigi del 09 Marzo 2009

STAMPA PORTOGHESE

Denunciata dai sindacati l’egemonia della lingua inglese nel mondo del lavoro

Diversi sindacati e associazioni tedesche, francesi, italiane e del Quebec hanno denunciato oggi l’egemonia della lingua inglese nel mondo del lavoro e hanno difeso il diritto di ogni salariato a lavorare nella lingua del proprio paese.

Secondo Jean-Loup Cuisiniez, portavoce del collettivo dei sindacati per il diritto a lavorare in francese in Francia, in alcune aziende è già stato avviato un processo di coscienzalizzazione della questione linguistica ma altre continuano a negare ai propri dipendenti il diritto di lavorare nella propria lingua.

Lapo Orlandi, della UIL, ha lamentato che l’inglese è “diventata la lingua dominante, se non esclusiva” nelle aziende in cui si assumono anche non-italiani, infatti è l’unica lingua adottata tanto nelle riunioni di lavoro quanto nelle formazioni tecniche.

Walter Kramer, dell’Associazione della Lingua Tedesca, ha affermato, in nome del sindacato metalmeccanico, che “i problemi di comunicazione nelle aziende dette mondializzate”, ovvero che adottano quasi esclusivamente l’inglese, portano a un’umiliazione dei dipendenti e a una riduzione dell’efficacia globale.

Per l’associazione “Impératif Français” del Quebec, Alain Dubos ha mostrato che gli anglofoni raggiungono uno stipendio superiore e hanno un tasso di disoccupazione minore.

Fonte: http://tv1.rtp.pt/noticias/?t=Hegemonia-da-lingua-inglesa-no-trabalho-denunciada-por-sindicatos.rtp&article=207202&visual=3&layout=10&tm=7

STAMPA FRANCESE

LE FIGARO: Denunciata l’egemonia dell’inglese

Alcuni sindacati e associazioni tedesche, francesi, italiane e del Quebec hanno denunciato a Parigi l’egemonia della lingua inglese nel modno del lavoro e hanno difeso il diritto per ogni salariato di lavorare nella propria lingua nazionale nel proprio paese.

Per Jean-Loup Cuisiniez, portavoce del Collettivo sindacale per il diritto al lavoro in lingua francese in Francia, “le cose cambiano” con “una presa di coscienza della questione linguistica da parte di alcune imprese” e altre, invece, rifiutano ancora ai dipendenti francesi il diritto di lavorare nella propria lingua.

Lapo Orlandi, della UIL, ha lamentato che l’inglese è “divenuta la lingua dominante, se non esclusiva” nelle imprese che assumono dei non-italiani, dalle “riunioni di lavoro” alle “formazioni tecniche”.

Fonte: http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2009/03/09/01011-20090309FILWWW00524-l-hegemonie-de-l-anglais-denoncee.php

TV5MONDE: Denunciata dai sindacati l’egemonia della lingua inglese nel mondo del lavoro

Alcuni sindacati e associazioni tedesche, francesi, italiane e del Quebec hanno denunciato a Parigi l’egemonia della lingua inglese nel modno del lavoro e hanno difeso il diritto per ogni salariato di lavorare nella propria lingua nazionale nel proprio paese.

Per Jean-Loup Cuisiniez, portavoce del Collettivo sindacale per il diritto al lavoro in lingua francese in Francia, “le cose cambiano” con “una presa di coscienza della questione linguistica da parte di alcune imprese” e altre, invece, rifiutano ancora ai dipendenti francesi il diritto di lavorare nella propria lingua.

Lapo Orlandi, della UIL, ha lamentato che l’inglese è “divenuta la lingua dominante, se non esclusiva” nelle imprese che assumono dei non-italiani, dalle “riunioni di lavoro” alle “formazioni tecniche”.

Walter Kramer (Associazione tedesca “Verein Deutsche Sprache”) ha affermato a nome del sindacato metalmeccanico:”i problemi di comunicazione nelle aziende dette mondializzate” che “adottano quasi esclusivamente” l’inglese: “i dipendenti sono sfavoriti e umiliati, e l’efficacia diminuita”.

Per l’associazione del Quebec “Impératif français”, Alin Dubos ha parlato della “Charte de la langue française” (Carte della lingua francese), adottata nel 1977 e che garantisce di poter lavorare in francese, tuttavia, gli anglofoni hanno uno stipendio maggiore e una minore disoccupazione.

Fonte: http://www.tv5.org/TV5Site/info/afp_article.php?idrub=4&xml=090309184542.ez0b9tug.xml

ULTERIORI ARTICOLI:

http://www.demorgen.be/dm/nl/3324/Financiele-crisis/article/detail/755323/2

Questo messaggio è stato modificato da: Gaetano, 10 Mar 2009 – 05:30

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