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25 aprile: l’ERA, unica associazione per la democrazia linguistica, compie 24 anni

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L’ERA, unica associazione per la democrazia linguistica, compie 24 anni

Oggi 25 aprile l’Associazione Radicale Esperanto (ERA) ONLUS, la più antica associazione costituente il Partito radicale, festeggia i suoi 24 anni di battaglie nonviolente con al centro della sua azione l’affermazione dell’esperanto come lingua internazionale, al fine di tutelare la biodiversità linguistica e consentire pari opportunità di comunicazione internazionale tra popoli di lingue diverse.

Tra gli importanti successi presso le istituzioni, ricordiamo in modo particolare l’attenzione verso le problematiche poste dall’ERA da parte dell’UNESCO, dall’approvazione del progetto Fundapax (1993),
volto alla pubblicazione del primo volume del corso di orientamento linguistico in esperanto, al patrocinio (1999) del seminario “Diritto alla lingua internazionale entro il 2020”, fino all’autorizzazione a tradurre, pubblicare e distribuire in italiano, portoghese ed esperanto la seconda edizione dell’Atlante delle lingue in via di estinzione (2004). Numerose le iniziative di disobbedienza civile: tra le altre, citiamo gli scioperi della fame del Segretario Giorgio Pagano negli anni Novanta, tesi a non far scomparire lo studio delle lingue straniere in favore del monopolio inglese, e la manifestazione nazionale del 2009 per la pari dignità delle lingue straniere (contro l’inglese potenziato del Ministro Gelmini).

Attualmente, l’ERA conta otto dipartimenti, tra i quali: il Dipartimento salute, diretto da Francesca Votto, che con il Progetto Verdestella offre servizi d’assistenza agli anziani e ai malati estremi, volto a creare una rete di hospitalità mondiale grazie alla rete solidale esperantista; il Dipartimento cultura, istruzione e università, curato dal prof. Massimo Arcangeli, che vanta iniziative come “Centopercentoitaliano.it” per la tutela della lingua italiana e l’integrazione linguistica degli immigrati, arricchito dalle frequenti collaborazioni con la Società Dante Alighieri; il Dipartimento per la pace e la cooperazione internazionale, impegnato nel Progetto di cooperazione allo sviluppo, curato da Lapo Orlandi, in cooperazione con la FAO, nell’Africa francofona, per la tutela delle lingue e la comunicazione dei popoli tradizionali; il Dipartimento sport, attivo nel Progetto per lo Sport italiano ed europeo alle Olimpiadi 2012, curato da Giovanni Lancellotti, affinché gli atleti gareggino con la doppia bandiera, nazionale ed europea, per rilanciare l’identità della patria comune nel cammino verso gli Stati Uniti d’Europa; il Dipartimento per gli archivi e la biblioteca, che ha creato la Biblioteca della Nonviolenza, curata da Gabriella Fanello Marcucci e Mila Corvino, che è già nel Sistema Bibliotecario Nazionale ed offre un importante mezzo di diffusione della teoria e della prassi della nonviolenza in Italia e nel mondo, e ha curato l’informatizzazione degli Archivi Radicali.

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