Itanglese

“Fammi un benchmarking”

di Federico Cella

Una volta la colpa di tutto questo era della televisione, così si diceva. Ora l’accelerazione dell’inglesizzazione del nostro italiano è senz’altro dovuta a Internet e, in generale, al fatto che le tecnologie – parte sempre più integrante della nostra vita – parlano con termini esclusivamente anglofoni. Nelle aziende si sentono frasi del tipo “Fai un benchmarking con i nostri competitor e organizza una conference call con le human resources”. Da far rizzare i capelli. Nella vita quotidiana rischiamo poi di sentirci dire: “Sono un po’ down, sorry, ce la chattiamo più tardi”. Terribile. Non c’è più la tv analogica? Colpa dello “switch off” di questi mesi. E via dicendo. Secondo un’indagine svolta dalla Agostini Associati, una società di traduzioni, negli ultimi 8 anni l’uso dei termini inglesi nel linguaggio commerciale è aumentato del 773% e spesso le parole vengono addirittura usate con un significato diverso da quello di origine, tanto da creare un fenomeno quasi contrario, cioè una sorta di italianizzazione dell’inglese. Quindi, dopo aver parlato negli ultimi anni di “spanglish”, ora è arrivato nel nostro piccolo anche il momento dell'”itanglese”. Capace di invadere, come ci dice lo studio, il linguaggio delle aziende (che utilizzano nella loro documentazione fino al 35% di parole straniere), ma senz’altro arrivato a corrompere anche il nostro modo di comunicare quotidiano.

(Dal Corriere della Sera, 30/11/2009).

[addsig]

Lascia un commento

0:00
0:00