Interni: Caro Grillo battiamoci contro i poteri forti linguistici, per la lingua federale e lanciamo il ben-essere del popolo europeo.

«Grillo non antieuropeista, nell’intervista di ieri al Fatto Quotidiano, mi ha molto favorevolmente colpito. Ed ha ragione a bacchettare la stampa per averlo etichettato come tale. Lo prova il fatto che è l’unico, oltre a noi Radicali, che batte il chiodo sulla realtà che ‘si è fatta la moneta unica, poi si parlano 11 lingue diverse’» commenta Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.

 

«Purtroppo la situazione è molto più grave di così perché non solo le lingue sono 23, e dal 1° luglio con la Croazia nell’UE saranno 24, ma i poteri forti linguistici, a cominciare da Regno Unito, Francia e Germania, stanno facendo cartello per imporre il loro oligopolio sulla comunicazione in Europa ed asservire alle loro lingue tutti gli altri popoli. Né più né meno dei poteri forti bancari!» continua il dirigente Radicale.

 

«E’ questo un processo inaccettabile d’ingiustizia e antidemocrazia che ha implicazioni spaventose sul fronte economico e sociale. Segnalo a Beppe che la corruzione politica nel nostro Paese è anche linguistica ma ad un prezzo ben superiore di quella politica. Infatti la corruzione inglese dell’Italia ci costa oltre 60 miliardi di euro l’anno: circa 26 volte i 2,3 miliardi di Euro erogati in 17 anni ai partiti dal 1994 al 2011.

Dobbiamo quindi insorgere contro i poteri forti linguistici del Dopoguerra e batterci per un’ Europa diversa, giusta, democratica, dei cittadini, dando ai popoli europei, che ne hanno un bisogno originario, la lingua federale, l’Esperanto», conclude il Segretario dell’ERA.

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