Internet: finisce epoca dell’alfabeto latino

Internet: finisce epoca dell'alfabeto latino

Si potrà registrare un sito con 11 alfabeti diversi.

NEW YORK – Da lunedì 15 ottobre si potrà registrare un sito internet anche con un alfabeto diverso da quello latino. L'Icann, l'organismo americano incaricato d'attribuire e regolamentare i nomi di dominio sul web, ha infatti deciso di sperimentare altri 11 nuovi alfabeti: arabo, persiano, russo, hindi, greco, coreano, ebreo, giapponese, tamil, cinese tradizionale e semplificato. «Si tratta di una delle più importanti novità da quando è stato creato internet», ha commentato Paul Twomey, presidente dell'Icann. La parte finale, per esempio .com, deve però restare in caratteri latini. Qualche problema in più per l'arabo, in cui la prima parte si scriverà da destra a sinistra, mentre il suffisso rimane da sinistra a destra.
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  • Internet: finisce epoca dell'alfabeto latino

    Si potrà registrare un sito con 11 alfabeti diversi.

    NEW YORK – Da lunedì 15 ottobre si potrà registrare un sito internet anche con un alfabeto diverso da quello latino. L'Icann, l'organismo americano incaricato d'attribuire e regolamentare i nomi di dominio sul web, ha infatti deciso di sperimentare altri 11 nuovi alfabeti: arabo, persiano, russo, hindi, greco, coreano, ebreo, giapponese, tamil, cinese tradizionale e semplificato. «Si tratta di una delle più importanti novità da quando è stato creato internet», ha commentato Paul Twomey, presidente dell'Icann. La parte finale, per esempio .com, deve però restare in caratteri latini. Qualche problema in più per l'arabo, in cui la prima parte si scriverà da destra a sinistra, mentre il suffisso rimane da sinistra a destra.

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    Si potrà registrare un sito con 11 alfabeti diversi.

    NEW YORK – Da lunedì 15 ottobre si potrà registrare un sito internet anche con un alfabeto diverso da quello latino. L'Icann, l'organismo americano incaricato d'attribuire e regolamentare i nomi di dominio sul web, ha infatti deciso di sperimentare altri 11 nuovi alfabeti: arabo, persiano, russo, hindi, greco, coreano, ebreo, giapponese, tamil, cinese tradizionale e semplificato. «Si tratta di una delle più importanti novità da quando è stato creato internet», ha commentato Paul Twomey, presidente dell'Icann. La parte finale, per esempio .com, deve però restare in caratteri latini. Qualche problema in più per l'arabo, in cui la prima parte si scriverà da destra a sinistra, mentre il suffisso rimane da sinistra a destra.

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