Internet e le lingue scomparse

Le lingue più diffuse nei blog sono dieci. Al primo posto c'è il giapponese, ma online si discute anche in farsi, gallese e swahili. L'inglese ha perso il primato assoluto.

DAVID SASAKI, EL-OSO.NET/BLOG, STATI UNITI

Babele è una parola mitica che negli anni ha dato il nome a un film, a decine di software e anche a qualche azienda. Nonostante tutto, molti di noi non hanno ancora le idee chiare sulla sua origine.

Leggo su Wikipedia: “La torre di Babele fu costruita per raggiungere il cielo dall'umanità intera. Dio, osservando l'umanità così unita nella costruzione, decise di distruggere la torre e di confondere gli uomini facendogli parlare tante lingue diverse”. Roba da pazzi, no?

Dio non vuole che la gente vada d'accordo e così gli impedisce di comunicare. Il pesciolino di Babele, dal romanzo di Douglas Adams Guida galattica per gli autostoppisti, traduce istantaneamente qualunque lingua. Da qui il nome del popolare traduttore di AltaVista, Babel Fish. È divertente immaginare gli sviluppi futuri della traduzione automatica, e sognare che un giorno tutto sarà disponibile contemporaneamente in lingue differenti. Ma la realtà è diversa.

Secondo l'ultimo Stato della blogosfera di David Sifry, nel 95 per cento dei blog si usano solo dieci lingue (e non siete gli unici a stupirvi che il giapponese sia al primo posto).

da Internazionale.it (1/06/2007)
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