Inglese da aeroporto

Inglese addio, ora si parla ‘Globish’

L’ hanno definito “inglese da aeroporto”, ma è una sorta di esperanto globale che consente a tutti di parlare e di essere compresi ad ogni latitudine. E’ il Globish (global + english): una versione semplificata dell’inglese, che conta un vocabolario di 1.500 parole e riduce la sintassi a un insieme di regole standardizzate. Il suo inventore è un dirigente francese della Ibm, Jean Paul Narrière, autore del libro “Don’t speak english… Parlez globish” (2004). Il tutto è partito dalla constatazione di come i suoi colleghi non anglofoni, da Seul a Mosca, utilizzassero un inglese molto semplificato col quale però riuscivano a farsi capire. Il Globish non è una lingua, precisa Narrière. E’ solo uno strumento di comunicazione. Non stupitevi, però, se gli inglesi non lo capiscono.

(Da La Nazione, 30/7/2006)

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