AL FESTIVAL DI TERRA INSUBRE A VARESE
Indipendenza e popoli: ne parlano Maroni e la Klotz
di Roberto Rotondo
Roberto Maroni parla oggi al festival di Varese «Insubria terra d’Europa». Un appuntamento che oramai da alcuni anni è la più importante kermesse culturale dell’associazione Terra Insubre, un gruppo di appassionati e studiosi di storia, politica e archeologia, con migliaia di iscritti in tutto il nord Italia, molti dei quali vicini alle posizioni politiche della Lega Nord. Nella due giorni di incontri varesina si parla della crisi europea, e di come invece stia emergendo una Europa dei popoli che ha una visione contrapposta a quella dell’Europa delle nazioni. Un buon numero di leghisti maroniani si riconoscono nel lavoro culturale di Terra Insubre, che si inquadra nell’idea della Lombardia come macroregione europea (e anche il governatore lombardo sarà protagonista di uno dei dibattiti). La kermesse di Terra Insubre mette a confronto anche persone di estrazioni diverse, come il giudice Giuseppe Battarino, il giornalista Pierangelo Buttafuoco e lo scrittore Gilberto Oneto, che parteciperanno al dibattito finale sulle patrie europee. Tra gli ospiti c’è anche Eva Klotz, la passionaria dell’indipendentismo sudtirolese, gradita all’ala bossiana e ai leghisti che rimpiangono il vecchio slogan della secessione. L’intervento della Klotz è previsto alle 10 di mattina, nella sala convegni di Villa Recalcati, sede della provincia di Varese, di un libro dedicato al padre Georg Klotz, a sua volta militante di spicco nelle organizzazioni secessioniste tirolesi degli anni sessanta, anche con azioni condotte in clandestinità: «Una vita per l’unità del tirolo». La Klotz, 62 anni, negli anni ha ribadito che la salvezza della sua terra è solo in una annessione all’Austria.
(Dal Corriere della Sera, 26/5/2013).














