Politica e lingue

Incomprensibile quell’accordo in inglese

Gli assessori di Palazzo di città hanno stretto (a distanza) la mano agli omologhi francesi di Echirolles e hanno dato il via a una collaborazione per definire politiche di ristrutturazione sostenibile di alloggi, facendo affidamento a una convenzione scritta in english. Nessuna traduzione in italiano. Che sul bilancio del Comune inciderà per poco più di ottomila euro.
Possibile? Sì. L’accordo raggiunto tra le “parti” è stato steso in inglese, trattandosi di una relazione di respiro internazionale, ma c’è chi non è riuscito a leggerla. O meglio, l’ha letta, ma non ha capito un granché, per non dire poco o niente. E, per la verità, non si nasconde. Anzi.
“Che cosa c’è scritto e cosa dovrà fare il Comune di Brindisi?”, si chiede e chiede il consigliere comunale del Partito democratico, Vincenzo Albano, particolarmente attento di recente alle decisioni della Giunta che hanno un ripercussione sulle voci di spesa dell’Amministrazione.
“Io, francamente, non sono in grado di capirne il significato. E gli assessori?”, prosegue. “Non vorrei che si venisse a creare la stessa situazione in cui si è trovato il governatore della Regione Puglia, quando ha firmato un contratto finanziario. Ovviamente con le dovute differenze”.

Albano fa riferimento al caso di un prodotto finanziario che la Regione, con la prima Giunta guidata da Nichi Vendola, ha sottoscritto con la società inglese “Meryll Lynch” allo scopo di finanziare il debito contratto del settore della sanità pugliese: la polizza era scritta solo in inglese, non c’era alcuna traduzione in italiano. E poiché in lingua straniera, ci sono stati aspetti poco chiari, finiti al vaglio della magistratura con l’inchiesta aperta dalla Procura di Bari sfociata nell’emissione di alcuni avvisi di garanzia e in provvedimenti di natura reale che hanno portato al sequestro delle somme che avrebbero dovuto essere pagate alla società inglese.
Definiti i contesti diversi, resta il quesito: “Cosa mai vorrà dire quello che gli assessori hanno approvato?”.
L’iniziativa è stata assunta lo scorso 19 maggio su proposta del titolare alla programmazione economica, Mauro D’Attis (vice sindaco) e del titolare delle Relazioni e cooperazione internazionali, Massimo Ciullo (entrambi eletti nella fila del Pdl). E ha ottenuto il parere favorevole dal dirigente del settore Gabinetto che ha la responsabilità anche della Programmazione e del funzionario che guida i Servizi finanziari, “per quanto attiene alla regolarità tecnica e contabile”.
Il progetto si chiama “Urban II-Cash”, con sottotitolo “Teh Cities action for sustainable”, dove la parola teh dovrebbe essere l’articolo the, se è vero che c’è stato un errore di battitura. Albano alza le spalle: “Non ne ho idea, bisogna chiederlo agli assessori. Io mi aspettavo di trovare un allegato con la traduzione fatta da un interprete, ma non c’è”. La risposta arriva navigando in rete, dove alla voce “Cash” si legge: “Azione città per bioedilizia”. Lo scopo: cercare nuove soluzioni per il rinnovo di alloggi sociali ed economici, al fine di migliorare la loro efficienza energetica”.
http://www.senzacolonne.it/index.php?op … Itemid=277

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