Il rottamatore della lingua italiana

Il Festival d’Europa Il sindaco padrone di casa a Palazzo Vecchio

Renzi, esame internazionale (bene l’inglese) Incassa le critiche di Monti con leggerezza

di Stefano Cecchi

Si è presentato all’appuntamento preparato, sfoderando tutto sommato un inglese più apprezzabile di quello di personaggi che l’Europa la bazzicano da tempo, come il ministro degli Esteri Emma Bonino, ad esempio. La classe a volte si vede nei dettagli.
E’ stata una giornata a suo modo speciale, quella di ieri per Matteo Renzi. Un pezzo d’Europa delle istituzioni s’era dato appuntamento a casa sua, nel salone de’ Cinquecento per dibattere dello stato dell’Unione Europea) e lui ha fatto d’anfitrione, aprendo le porte di Palazzo Vecchio e, soprattutto, usando l’occasione per fare marketing territoriale per se stesso, l’ex rottamatore che ora vorrebbe diventare il ricostruttore del Paese…
… E più parlavano più ti accorgevi di come l’appello di Napoletano letto in apertura, quel chiedere all’Ue “di rispondere in maniera forte alle attese delle nuove generazioni” era di fatto solo una buona utopia. Troppo diversi gli approcci, i punti di vista dei singoli stati. Sì: 63 anni dopo la dichiarazione Shumann, che rappresentò l’inizio del processo d’integrazione e che ieri si voleva celebrare, l’Europa appare ancora più divisa e indecisa su tutto, frastagliata e senza una bussola politica cui tutti ne riconoscano l’orientamento. Ma per saperlo era certo necessario un convegno.
(Da La Nazione, 10/5/2013).

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