Europa e oltre

Il Parlamento europeo respinge l’accordo sul bilancio

Corte di giustizia dell'Unione europea (Lussemburgo)

Il Parlamento europeo respinge l’accordo sul bilancio

Il Parlamento europeo "respinge" l'accordo sul bilancio pluriennale europeo 2014-2020 e vuole aprire un negoziato con il Consiglio europeo. Larghissima la maggioranza a favore della mozione bipartisan
Ppe-S/D, Verdi e Alde: 506 sì, 161 no, 23 astenuti.
Nel testo della mozione è scritto che le conclusioni del Consiglio-mararona del febbraio scorso "non rappresentano altro che un accordo politico tra capi di stato e di governo" e che il Parlamento europeo "respinge questo accordo nella forma attuale, in quanto non rappresenta le priorità e le preoccupazioni espresse dal Parlamento, in particolare nella sua risoluzione del 23 ottobre 2012" in cui si chiedeva di dare maggiori risorse persino rispetto alla proposta della Commissione che poi è stata tagliata di 100 miliardi di euro su spinta di Gran Bretagna, Germania e degli altri paesi 'rigoristi'.

Le condizioni per accettare il l’accordo – Il Parlamento, è scritto ancora, "ritiene che questo accordo, che vincola l'Unione per i prossimi sette anni, non può essere accettato a meno che non siano adempiute certe condizioni essenziali". Tra tali condizioni: l'obbligo di ripianare il buco nel bilancio europeo 2013, la flessibilità tra capitoli di spesa e tra esercizi, la revisione del bilancio a medio termine e la riscrittura delle priorità di spese, in particolare a favore della strategia 'Horizon 2020' per la ricerca e lo sviluppo.
Un emendamento proposto da un gruppo di deputati Ppe per eliminare la formulazione verbale "respinge" è stato bocciato con 403 voti contrari, 247 a favore e 302 astenuti. E' stato invece approvato con 553 voti a favore 8 contrari e 15 astenuti l'emendamento dei conservatori per avere un voto palese quando, non prima di giugno, la plenaria dovrà esprimersi sul testo finale del bilancio pluriennale 2014-2020.

Schulz: “I paesi devono guadagnarsi la fiducia dei Parlamenti” – "E' un giorno molto importante". Così il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha commentato il voto che a fortissima maggioranza ha "respinto" l'accordo dei 27 sul bilancio e dato mandato per l'apertura di un negoziato col Consiglio. "Nelle democrazie nazionali è normale che i governi presentino progetti di bilancio e che i Parlamenti le accettino o meno" ha affermato Schulz, sottolineando poi che "sono i governi a doversi guadagnare la fiducia dei Parlamenti, non il contrario".

Da tg24.sky.it, 14.03.2013

0:00
0:00