Il Forum Nazionale Giovani approva un ODG sulla Conferenza Internazionale per le Lingue

Il Forum Nazionale Giovani, riunito in congresso a Roma dal 13 al 15 aprile 2007, ha approvato per acclamazione, nella giornata di sabato 14 aprile, un ordine del giorno concernente l’urgenza di convocare una Conferenza Europea sulle Lingue, proposto dalla delegata della Federazione Giovani Socialisti in accordo con l’associazione ERA – per la Democrazia Linguistica.

Uno dei principi-guida dell’Europa è l’unità nella diversità, sintetizzata dal Forum Giovani nel motto “Tutti diversi, tutti uguali”: nonostante i buoni propositi, però, le discriminazioni all’interno dell’Unione, tra cui quelle basate su questioni linguistiche, sono ancora molto frequenti.

Convocare una Conferenza Europea sulle Lingue è quindi, oggi più che mai, necessario per individuare i punti deboli dell’attuale sistema e per impostare una nuova politica linguistica, che risulti più equa, efficiente ed adeguata alle esigenze di un’Europa a venticinque, per aprire la strada ad una ridefinizione generale del concetto di Unione Europea.

Di seguito, l’ODG approvato.

Il Forum Nazionale Giovani:
RITENENDO che l’unità nella diversità sia uno dei princìpi fondamentali dell’Unione Europea, fatto proprio con la formula “Tutti diversi, tutti uguali”;
RICORDANDO che, secondo l’Articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, “ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella Dichiarazione, senza limitazione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”;
SOTTOLINEANDO la necessità di combattere ed eliminare le discriminazioni tra i cittadini e in special modo i giovani europei, nell’ambito delle quali giocano un ruolo consistente quelle in materia di accesso all’istruzione, all’informazione, alla comunicazione e al mondo del lavoro, spesso basate su questioni etnico-linguistiche;
CONSIDERANDO che, per ottenere una sostanziale parità in tali campi, le istituzioni europee debbano mettere a disposizione dei cittadini strumenti di comunicazione innovativi rispetto a quelli attuali, accessibili da ognuno allo stesso modo, con le stesse condizioni di partenza;
RITENENDO che una politica linguistica equa ed efficiente, sia all’interno dei singoli stati, sia nell’UE, rappresenti una condizione di capitale importanza per la crescita e l’evoluzione delle istituzioni europee, nel senso di un rafforzamento di quell’ “identità europea” che ad oggi è poco compresa e poco sentita dai cittadini, soprattutto giovani, come dimostrano i risultati della ricerca sulla loro partecipazione attiva nella politica

CHIEDE ed appoggia la convocazione urgente di una Conferenza Europea sulle lingue, che, con la partecipazione di studiosi, cittadini e uomini politici di tutta Europa, individui, proponga e aiuti a definire le linee-guida di una politica linguistica che porti a ridurre e progressivamente eliminare le discriminazioni tra cittadini e tra Paesi di lingua diversa, considerando, senza pregiudizi, tutte le possibili soluzioni del problema, e scegliendo, in base ai dati delle ricerche ed alle valutazioni effettuate, quelle più eque, funzionali e convenienti sia dal punto di vista politico che economico.

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