Uno dei principi-guida dell’Europa è l’unità nella diversità, sintetizzata dal Forum Giovani nel motto “Tutti diversi, tutti uguali”: nonostante i buoni propositi, però, le discriminazioni all’interno dell’Unione, tra cui quelle basate su questioni linguistiche, sono ancora molto frequenti.
Convocare una Conferenza Europea sulle Lingue è quindi, oggi più che mai, necessario per individuare i punti deboli dell’attuale sistema e per impostare una nuova politica linguistica, che risulti più equa, efficiente ed adeguata alle esigenze di un’Europa a venticinque, per aprire la strada ad una ridefinizione generale del concetto di Unione Europea.
Di seguito, l’ODG approvato.
Il Forum Nazionale Giovani:
RITENENDO che l’unità nella diversità sia uno dei princìpi fondamentali dell’Unione Europea, fatto proprio con la formula “Tutti diversi, tutti uguali”;
RICORDANDO che, secondo l’Articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, “ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella Dichiarazione, senza limitazione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”;
SOTTOLINEANDO la necessità di combattere ed eliminare le discriminazioni tra i cittadini e in special modo i giovani europei, nell’ambito delle quali giocano un ruolo consistente quelle in materia di accesso all’istruzione, all’informazione, alla comunicazione e al mondo del lavoro, spesso basate su questioni etnico-linguistiche;
CONSIDERANDO che, per ottenere una sostanziale parità in tali campi, le istituzioni europee debbano mettere a disposizione dei cittadini strumenti di comunicazione innovativi rispetto a quelli attuali, accessibili da ognuno allo stesso modo, con le stesse condizioni di partenza;
RITENENDO che una politica linguistica equa ed efficiente, sia all’interno dei singoli stati, sia nell’UE, rappresenti una condizione di capitale importanza per la crescita e l’evoluzione delle istituzioni europee, nel senso di un rafforzamento di quell’ “identità europea” che ad oggi è poco compresa e poco sentita dai cittadini, soprattutto giovani, come dimostrano i risultati della ricerca sulla loro partecipazione attiva nella politica
CHIEDE ed appoggia la convocazione urgente di una Conferenza Europea sulle lingue, che, con la partecipazione di studiosi, cittadini e uomini politici di tutta Europa, individui, proponga e aiuti a definire le linee-guida di una politica linguistica che porti a ridurre e progressivamente eliminare le discriminazioni tra cittadini e tra Paesi di lingua diversa, considerando, senza pregiudizi, tutte le possibili soluzioni del problema, e scegliendo, in base ai dati delle ricerche ed alle valutazioni effettuate, quelle più eque, funzionali e convenienti sia dal punto di vista politico che economico.
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