Il dittongo dell’euro

Controversie linguistiche

La crisi del dittongo, ultimo ostacolo per l’euro

di Beda Romano

Potremmo chiamarla la crisi del dittongo. L’euro non è più solo il bersaglio di molti uomini politici e la causa di innumerevoli discussioni nell’Eurogruppo. E’ diventato anche un’incredibile controversia linguistica. In cinque Paesi della nuova Europa la grafia della valuta è messa in dubbio, nonostante un regolamento europeo del 1995 stabilisca esplicitamente che “il nome della moneta unica deve essere uguale in tutte le lingue ufficiali dell’Unione. I maltesi preferiscono “ewro”, gli sloveni “evro”, i lituani “euras”, gli ungheresi “eurò” e i lettoni “eiro”. “Il dittongo “eu” è a noi sconosciuto. Non abbiamo un suono simile: useremo quindi eiro”, ha detto di recente il ministro lettone dell’Istruzione, Ina Druviete.

A dispetto delle pressioni della Banca centrale europea, Riga ha deciso quindi che la valuta unica si chiamerà eiro in tutti i documenti del Paese, salvo sulle banconote dove continuerà a campeggiare euro. E’ un altro segnale dell’Europa in crisi? Forse, ma gli europei possono sempre consolarsi ricordando che gli Stati Uniti introdussero il dollaro nel 1792, ma abolirono la libera circolazione delle monete straniere solo nel 1857.

(Da Il Sole-24 Ore, 14/1/2006).

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