Politica e lingue

Il carabiniere è poliglotta nelle caserme della riviera

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Rinforzato l’organico nelle località a maggiore flusso turistico. Per l’estate arrivano militari che sanno l’inglese

ARRIVA l’estate e i carabinieri si stanno allertando per potenziare le caserme della provincia, soprattutto quelle dove è previsto un intenso flusso turistico. E da quest’anno c’è una novità sostanziosa, che fa capire quanto l’Arma guardi al futuro con una mentalità aperta e innovatrice: tutti i militari che verranno inviati nelle stazioni periferiche conosceranno perfettamente almeno una lingua straniera: l’inglese. Una vera rivoluzione che mette i carabinieri al passo con i tempi.

Le caserme interessate al potenziamento estivo sono quelle della Riviera, di Portovenere e di Lerici. L’Arma deve combattere con il contenimento dei costi e quindi non ci saranno, come avveniva negli anni 80 e 90, aperture straordinarie di stazioni magari in palestre o uffici messi a disposizioni dalle varie amministrazioni comunali e quindi i rinforzi si limiteranno a una decina, massimo una dozzina di unità, il che vuol dire uno o due carabinieri per ciascuna caserma.

Come noto le presenze giornaliere nel Parco delle Cinque Terre superano le ventimila persone in gran parte turisti anglosassoni (statunitensi, neozelandesi, australiani), e poi tedeschi e giapponesi. Per questo nelle zone a particolare vocazione turistica quali appunto la Liguria è previsto l’invio di carabinieri di rinforzo che conoscano in maniera più che soddisfacente la lingua inglese. E’ da anni che l’Arma ha disposto lo studio dell’ inglese nel corso presso le scuole dove si preparano gli allievi carabinieri e chi esce da questi istituti è in grado di sostenere una valida conversazione con il turista straniero. Questo è importantissimo soprattutto qualora il turista abbia bisogno dei servizi dell’Arma.

In linea generale – fanno sapere dal comando provinciale – il personale inviato di rinforzo nelle stazioni distaccate svolgono il loro servizio affiancati al comandante della caserma o al vicecomandante. Non sono solo impegnati nel normale servizio sul territorio ma devono anche seguire un particolare addestramento tecnico-professionale che li porterà ad avere una maggiore e qualificata preparazione. Questo permetterà loro di inserirsi più agevolmente nell’attività operativa delle stazioni ove essi saranno destinati definitivamente al termine della scuola al termine di questo tirocinio pratico-applicativo.

Sin dai primi giorni, infatti, sotto la guida del Comandante di Stazione, affrontano quelle che sono le peculiarità tipiche del territorio di competenza del proprio Reparto approfondendole sotto gli aspetti ambientale, sociale, economico e dell’ordine e della sicurezza pubblica con l’obiettivo di sviluppare quella particolare sensibilità operativa che è fondamentale per un moderno operatore di polizia.

I carabinieri di rinforzo stanno arrivando proprio in questi giorni nelle varie caserme della provincia spezzina. Alcuni sono già operativi e stanno prendendo confidenza con il territorio. C’è da considerare che, oltre al flusso turistico internazionale, soprattutto i borghi delle Cinque Terre d’estate verranno presi d’assalto dai bagnanti. provenienti da Spezia ma anche vacanzieri di altre regioni. E quindi il potenziamento delle caserme, soprattutto nelle ore del mattino e quelle del pomeriggio è indispensabile.

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/la … ieri.shtml

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