Minoranze, popoli tradizionali, indigeni e ColonialismoPolitica e lingue

Il 2019 anno Onu delle lingue indigene. Le parole del Papa a difesa dei nativi

Il 30 luglio del 2015 proprio sul tema della preservazione della biodiversità linguistica avevamo incontrato il Nunzio Apostolico presso le Nazioni Unite

Proprio sul tema della preservazione della biodiversità linguistica avevamo incontrato, il 30 luglio del 2015, il Nunzio Apostolico presso le Nazioni Unite.

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Le Nazioni Unite: il 2019 è l’Anno Internazionale delle Lingue Indigene, “essenziali” per diritti umani, pace e sviluppo sostenibile. Il Papa nella Laudato sì: la scomparsa di una cultura può essere più grave di una specie animale. Il missionario in Amazzonia padre Bossi: “Qui 390 popoli e 240 idiomi vivi”

L’Onu ha proclamato il 2019 Anno Internazionale delle Lingue Indigene, perché “le lingue – si legge sul portale delle Nazioni Unite – sono essenziali negli ambiti della tutela dei diritti umani, della costruzione della pace e dello sviluppo sostenibile, garantendo diversità culturale e dialogo interculturale. Tuttavia, a prescindere dal loro immenso valore, in tutto il mondo, le lingue continuano a scomparire ad un ritmo allarmante, a causa di diversi fattori. La maggior parte di queste sono lingue indigene”.

L’Onu: le lingue scompaiono a ritmo allarmante

Impegno speciale in questo 2019 per l’Onu, sarà quindi quello di preservare le lingue indigene, che sono la stragrande maggioranza delle 6700 lingue parlate nel mondo, come patrimonio inestimabile, e per far questo tutelerà i diritti e il benessere di chi è in grado di tenerli in vita, cioè le popolazioni native. Già nel 1994 l’assemblea generale delle Nazioni Unite aveva proclamato il 9 agosto Giornata mondiale dei popoli indigeni, con l’obiettivo di celebrare la loro diversità e gettare luce sulle violazioni e sulle ingiustizie che continuano a subire dopo secoli di colonizzazioni e genocidi.

Lingue parlate da 570 milioni di persone, e molti poveri

Infatti gli indigeni costituiscono il 5 per cento della popolazione mondiale, 570 milioni di persone divise tra 5 mila popoli presenti in 90 paesi, ma il 15 per cento delle persone più povere. Sono tra i gruppi più vulnerabili e meno tutelati al mondo. Anche per questo nel 2007 l’Onu ha adottato la Dichiarazione sui diritti dei popoli indigeni, che sancisce il loro diritto all’autodeterminazione, ad essere liberi da ogni tipo di discriminazione, in particolare nell’esercizio delle loro usanze e nell’espressione della loro identità.

A rischio entro il 2100 tra il 50 e il 90 per cento delle lingue

E’ la lingua che parliamo che definisce chi siamo, il nostro modo di intendere e relazionarci con il mondo. Si stima che, con la crescita del numero di persone che parlano solo le lingue dominanti, come l’inglese, il cinese e lo spagnolo, a discapito della diffusione di quelle meno conosciute, entro la fine di questo secolo potrebbero sparire tra il 50 e il 90 per cento delle lingue del mondo.

Il Papa: salvare le culture anche prima delle specie animali

Nella lettera enciclica Laudato sì del 2015, sulla tutela del Creato, al paragrafo 145, Papa Francesco scrive che “la scomparsa di una cultura può essere grave come o più della scomparsa di una specie animale o vegetale”. E nel paragrafo successivo aggiunge: “In questo senso, è indispensabile prestare speciale attenzione alle comunità aborigene con le loro tradizioni culturali”.

Alessandro Di Bussolo | vaticannews.va | 1.2019

Giorgio Kadmo Pagano
ARTISTA dal 1977 TEORICO dell'ARTE e ARCHITETTO dal 1985 GIORNALISTA dal 1993, ESPERTO d'ECONOMIA LINGUISTICA dal 1997.

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