I GIOVANI SOCIALISTI ITALIANI APPROVANO ODG ESPERANTISTA.

[fimg=left]http://www.democrazialinguistica.it/4/f.mosca.jpg[/fimg]I Giovani Socialisti italiani approvano ODG esperantista.

Roma, 10 luglio 2006.

La Federazione dei Giovani Socialisti italiani ha adottato nel corso del suo IV Congresso, tenutosi a Tivoli gli scorsi 8 e 9 Luglio, un Ordine del Giorno esperantista in cui si chiede l’abolizione dell’obbligatorietà dell’inglese quale unica prima lingua straniera imposta in Italia dalla recente Riforma scolastica del Governo Berlusconi, si sostiene la legge presentata alla fine della scorsa legislatura, su iniziativa politica della “Esperanto” Radikala Asocio, per l’introduzione dell’insegnamento dell’Esperanto fra le seconde lingue straniere e si promuove una sperimentazione dell’esperanto su scala Europea.Nel suo intervento al Congresso il Vice Segretario dell’ERA, Lapo Orlandi, dopo aver ringraziato la FGS ed i suoi massimi dirigenti per la loro recente attiva collaborazione, ha ricordato come grazie al lavoro svolto con grande serietà dall’ERA il Partito Radicale Transnazionale aveva già adottato una campagna esperantista e negli anni portato suoi autorevolissimi esponenti, quali Marco Pannella, Marco Cappato, attualmente parlamentari europei, ed Emma Bonino, Ministro per gli Affari Europei, ad assumere importanti iniziative politiche sul fronte esperantista. Analogamente il Vice Segretario ha rivendicato l’azione ed i successi dell’ERA in campo italiano e transnazionale, a cominciare dalle iniziative e le battaglie condotte e vinte presso le Nazioni Unite o l’UNESCO. Al momento dell’approvazione dell’Ordine del Giorno, il neo eletto Segretario della FGS, Francesco Mosca, ha anche preannunciato l’intenzione di mettere in rete parte del materiale congressuale in Esperanto.”Si tratta – ha dichiarato Giorgio Pagano – di un ulteriore importante passaggio politico, dopo quello dei Verdi Europei del 2002, quello del Forum Sociale Europeo di Firenze del 2003 e quello delle Université d’Eté 2003 e 2004 dei Radicali francesi (per non parlare del Congresso Radicale di Sofia del 1992) che l’ERA regala al mondo esperantista, alla vigilia del Congresso Universale in terra italiana. L’UEA cerchi, se ne è capace, di non perdere quest’ ennesima occasione conquistata anche per loro, oltre che per tutta la komunumo.[addsig]

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