Lapsus
Hollande sbaglia Macedonia
Frangois Hollande , ospite d’onore al vertice dei Balcani occidentali che si è tenuto a Brdo, in provincia di Lubiana, lo scorso giovedì, parlando in francese con il suo omologo sloveno, Borut Pahor, ha inventato un nuovo Paese: la «Macédonie». Al contrario della lingua italiana, che usa lo stesso termine, «macedonia», per indicare due cose molto diverse fra loro, in francese si dice «Macédoine» quando ci si vuole riferire allo Stato balcanico e «Macédonie» per indicare la tipica insalata di frutta fresca zuccherata. Una gaffe di cui probabilmente il capo dell’Eliseo si è accorto, anche se ha preferito far finta di niente e andare avanti con il discorso, sperando magari che le sue parole sull’importanza del dialogo tra i Paesi balcanici come chiave per l’integrazione europea potessero nascondere il lapsus. I media francesi, però, non solo l’hanno notato ma hanno anche ricordato come quest’ultima sia la terza gaffe geografica del presidente in soli due mesi. In una conferenza stampa sull’Egitto, ad esempio, Hollande aveva dichiarato di aver preso atto «di quanto sta accadendo in Tunisia», mentre il 7 giugno a Tokyo ha commesso una gaffe ancora più imbarazzante. Riferendosi all’attentato a un sito di gas nel deserto algerino in cui nel gennaio 2013 dieci giapponesi persero la vita, Hollande ha rinnovato le sue più sentite condoglianze «al popolo cinese».
(Dal Corriere della Sera, 29/7/2013).










