GLI EURODEPUTATI DICONO SI A NUCLEAE E RIGASSIFICATORI. L’ITALIA PROTESTA ANCORA PER I FONDI

Da Libero Mercato

Il Parlamento europeo punta sul nucleare. Ieri, durante la riunione a Strasburgo, i rappresentanti dei 27 Paesi, nel giudicare «positivo» il finanziamento straordinario delle reti energetiche europee con il piano di 5 miliardi di euro, hanno ribadito il proprio sì al «nucleare purché sicuro». Una relazione, quella dell`Europarlamento, che ha ottenuto il sì di 406 deputati, il nodi 168, mentre 87 rappresentanti parlamentari si sono astenuti. I deputati, in ogni caso, hanno «preso atto» della lista proposta da Bruxelles (che ha già registrato l`aperta opposizione italiana), ma indica che «tutti gli Stati devono avere capacità sufficienti per il gas naturale liquefatto». Un passaggio che potrebbe favorire l`Italia nella sua richiesta di maggiori finanziamenti. Nei 150 milioni elargiti dallaCommissione di Barroso, infatti, non è ricompreso il rigassificatore di Porto Empedocle, che l`Enel costruirà, avendo ottenuto già tutti i visti necessari. Il Parlamento europeo ha accolto «favorevolmente l`idea di aumentare i finanziamenti europei allo scopo di incoraggiare gli investimenti nelle reti». Ha sottolineato l`importanza del collegamento delle infrastrutture di rete delle regioni del Mare del Nord, del Mediterraneo e del. Baltico. L`Italia, dal canto suo, critica il progetto comunitario perchè lo ritiene squilibrato dal punto di vista geografico avendo sacrificato le interconnessioni con Tunisia, Montenegro, Malta e Slovenia, il gasdotto che dall`Algeria dovrebbe arrivare a Piombino via Sardegna. Quanto all`energia nucleare, pronunciando con 355 voti favorevoli, 243 contrari e 44 astensioni, il Parlamento valuta «positivamente» la posizione generalmente favorevole della Commissione sull`energia nucleare e ne ricorda l`importanza, essendo prodotta da 15 stati membri su 27 e utilizzata da un numero ancora maggiore di essi. La competitività dell`energia nucleare è dovuta al fatto «che non risente delle fluttuazioni del prezzo del combustibile», contribuisce alla diversificazione delle fonti. È «tassativo», però, un dibattito chiaro sull`uso sicuro di questa fonte di energia.

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