France 2 su scomparsa lingue

Paolo Gambi, Rinascimento poetico

‘FRANCE 2’ SU SCOMPARSA LINGUE.

Venerdì 17 novembre 2000: nel programma di divulgazione culturale ‘Bouillon de Culture’ il popolarissimo presentatore Bernard Pivot ha affrontato l’argomento della scomparsa delle lingue e ha fatto il punto sullo stato di salute del francese.

Tra gli invitati il linguista Claude Hagège, professore al prestigioso ‘Collège de France’, il quale in passato aveva espresso opinioni positive rispetto all’uso dell’esperanto come alternativa all’inglese. Hagège ha accusato apertamente i settori industriali del suo paese di essere fautori di una politica linguistica pericolosa per il francese. In particolare ha denunciato che in tutte le grandi aziende francesi i corsi di aggiornamento, le conferenze e persino le riunioni interne vengono fatte in inglese, senza che questo sia ne‚ necessario, ne‚ efficace.

Inoltre Hagège ha sfatato il mito delle lingue etniche come lingue naturali ricordando che le lingue prendono piede o si salvaguardano dal momento che un’autorità pubblica le impone. In questo senso ha difeso la controversa legge Toubon che da alcuni anni impone delle quote di canzoni e film in lingua francese nelle radio e nei cinema del paese.
Anzi, ha aggiunto che la lingua francese potrebbe diventare una lingua a rischio di estinzione se l’opinione pubblica e le autorità nazionali e locali dovessero sposare la stessa ideologia delle grandi imprese secondo cui solo l’inglese è adeguato ad esprimere la modernità.

Infine, presentando il suo nuovo libro ("Halte … la mort des langues" ) ha rilanciato l’allarme di Krauss sulla probabile scomparsa, in assenza di provvedimenti adeguati, di oltre il 90% delle lingue del mondo, che per prima in Italia la Associazione Radicale Esperanto ha portato a conoscenza della pubblica opinione.

A questo proposito, ha denunciato tra i fattori principali della morte di molte lingue il ruolo dell’inglese come lingua della globalizzazione ed ha ricordato che esistono già migliaia di lingue estinte, che non avendo una letteratura scritta sono perse per sempre.
Rispetto a queste, ha ricordato che la scomparsa di una lingua significa la scomparsa di una cultura e quindi un passo ulteriore verso un mondo privo di differenze e quindi di pensiero.

Come si sa ‘Bouillon de Culture’ è il più importante programma di divulgazione culturale della televisione francese, non solo pubblica, ed è seguito da un vasto pubblico, ed in particolare da buona parte della classe dirigente del paese. Anzi, Pivot in Francia è sinonimo di cultura come Angela, da noi, di scienza.

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