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Firmato il protocollo sul test per la lingua italiana
I soggiornanti di lungo periodo dovranno sostenere l`esame, che si svolgerà presso i Centri Territoriali Permanenti, ai fini del rilascio del permesso di soggiorno Ce
L`accordo definisce anche gli obblighi delle parti di garantire parità dei criteri e modalità di svolgimento della prova
È stato sottoscritto ieri mattina, presso la Prefettura di Roma, un protocollo di intesa, tra i prefetti delle province del Lazio ed il direttore dell`Ufficio Scolastico Regionale, per favorire l`apprendimento della lingua italiana da parte degli stranieri. L`accordo, ai sensi della legge n. 94/2009 e del decreto del ministro dell`Interno 4 giugno 2010, è finalizzato all’individuazione delle istituzioni scolastiche, sedi dei Centri Territoriali Permanenti (Ctp), presso le quali sarà svolto il test di conoscenza della lingua italiana che i soggiornanti di
lungo periodo dovranno sostenere ai fini del rilascio del permesso di soggiorno Ce e definisce inoltre gli obblighi delle parti per garantire parità dei criteri e modalità di svolgimento della prova. «Non c`è dubbio che questo è un primo passo verso l`integrazione», afferma il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. «La conoscenza della lingua italiana è basilare per un cittadino straniero che voglia integrarsi nel nostro Paese. Attraverso questo protocollo – prosegue – abbiamo individuato molto velocemente gli istituti che possano verificare la conoscenza della lingua italiana. Faremo in modo che gli esami si svolgeranno nel più breve tempo possibile». La prova, spiega il direttore dell`Ufficio Scolastico Regionale Maria Maddalena Novelli, consisterà in una verifica della conoscenza della lingua italiana ad un livello elementare, «il minimo per permettere la comunicazione nel paese che li ospita». Il test prevede una verifica sia a livello informatico che a livello orale. Saranno comunque le commissioni istituite a decidere il tutto, seguendo anche il vademecum di riferimento.
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