FIRMA per le Olimpiadi 2012 con la doppia bandiera nazionale ed europea!

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FIRMA per le Olimpiadi 2012 con la doppia bandiera nazionale ed europea!Costruiamo INSIEME la comune patria europea!

In occasione delle ultime Olimpiadi di Pechino, i Paesi membri dell’Unione europea, nel loro insieme, hanno totalizzato 276 medaglie contro le 109 dagli Stati Uniti, le 100 della Cina e le 72 della Russia; le medaglie d’oro vinte dai Paesi membri sono 85, contro le 51 cinesi, le 36 statunitensi e le 23 russe.Ossia quasi il triplo delle medaglie delle altre superpotenze. Ma cosa potrebbe essere per il mondo la voce europea nel suo insieme si vuole tenere nascosta, non chiara, confondendo nazione e nazionalismo.

FIRMA E FAI FIRMARE per chiedere al Comitato Olimpico nazionale che l’Italia:

1. si presenti con la bandiera nazionale e con quella europea.
2. si faccia promotrice, anche presso gli altri Comitati Olimpici nazionali dell’Unione, dell’adozione della doppia bandiera, nazionale e comunitaria.

QUI la Petizione in linea
QUI i moduli per la raccolta firme.

16 commenti

  • Emendamento 329
    Emma McClarkin

    Proposta di risoluzione Paragrafo 26
    Proposta di risoluzione
    [i]26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell’Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;[/i]
    Emendamento
    soppresso

    Emendamento 330
    Paul Nuttall

    Proposta di risoluzione Paragrafo 26
    Proposta di risoluzione
    26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell’Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;
    Emendamento
    soppresso

    Emendamento 331
    Sari Essayah

    Proposta di risoluzione Paragrafo 26
    Proposta di risoluzione
    26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell’Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;
    Emendamento
    soppresso

    Emendamento 332
    Sampo Terho, Hannu Takkula

    Proposta di risoluzione Paragrafo 26
    Proposta di risoluzione
    26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell’Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;
    Emendamento
    26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive internazionali organizzate sul territorio dell’Unione;

    Emendamento 333
    Santiago Fisas Ayxela, Marco Scurria, Marie-Thérèse Sanchez-Schmid

    Proposta di risoluzione Paragrafo 26
    Proposta di risoluzione
    26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell’Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;
    Emendamento
    26. suggerisce che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell’Unione e suggerisce alle federazioni sportive europee di
    considerare l’idea
    che la bandiera europea sia riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;

    Emendamento 334
    Morten Løkkegaard

    Proposta di risoluzione Paragrafo 26
    Proposta di risoluzione
    26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell’Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti
    degli Stati membri;
    Emendamento
    26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell’Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri, sottolineando che si dovrebbe trattare di un’iniziativa su base esclusivamente volontaria e che spetta agli Stati membri e alle organizzazioni sportive decidere se ricorrere a tale
    opzione;


    Emendamento 335
    Marco Scurria, Santiago Fisas Ayxela, Silvia Costa

    Proposta di risoluzione Paragrafo 26
    Proposta di risoluzione
    26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell’Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;
    Emendamento
    26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell’Unione ed anche al di fuori e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;

    Emendamento 336
    Cătălin Sorin Ivan, Santiago Fisas Ayxela

    Proposta di risoluzione Paragrafo 26
    Proposta di risoluzione
    26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell’Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri;
    Emendamento

    26. propone che la bandiera europea sia issata in occasione delle grandi manifestazioni sportive organizzate sul territorio dell’Unione e suggerisce che venga riportata sulle maglie degli atleti degli Stati membri, accanto alla bandiera nazionale;

    Emendamento 337
    Heinz K. Becker

    Proposta di risoluzione Paragrafo 26 bis (nuovo)
    Emendamento
    26 bis. incoraggia la partecipazione di squadre europee multilaterali a eventi internazionali secondo l’esempio dei giochi olimpici invernali della gioventù nel 2012 a Innsbruck/Seefeld;

    Emendamento 338
    Emma McClarkin

    Proposta di risoluzione Paragrafo 26 bis (nuovo)
    Emendamento
    26 bis. pone l’accento sulla risposta della Commissione alle problematiche connesse alla proposta di mettere la bandiera dell’Unione sulle maglie degli atleti; sostiene con vigore il punto di vista secondo cui la responsabilità dello sport spetta esclusivamente alle autorità nazionali e alle organizzazioni sportive;

    Emendamento 339
    Emma McClarkin

    Proposta di risoluzione Paragrafo 26 ter (nuovo)
    Emendamento
    26 ter. afferma che le squadre sportive nazionali svolgono un ruolo fondamentale nel forgiare l’identità individuale, l’orgoglio nazionale e la diversità culturale, oltre a infondere valori come la competitività, la lealtà, l’onore e il rispetto; si oppone con vigore al tentativo di modificare le modalità con cui le squadre nazionali scelgono di essere rappresentate e all’artificiosa imposizione di un’identità europea a livello degli Stati membri;

  • La doppia bandiera alle Olimpiadi e Paralimpiadi nella sfilata della Cerimonia di apertura non potendo avere una rappresentativa unica, la bandiera della Unione Europea cucita sulle divise sportive di tutte le nazionali degli stati membri UE e anche delle squadre che partecipano a tutte le competizioni internazionali.

    I Giochi del Mediterraneo del 2013 potrebbero essere la prima manifestazione che vede la presenza di una rappresentativa unica per l’Unione Europea portando atleti di paesi che separati non possono partecipare in quanto non si affacciano sul mediterraneo ma con la rappresentativa della Unione Europea formando un solo paese avrebbero diritto a partecipare. La manifestazione otterrebbe maggior seguito e le gesta atletiche sarebbero di maggior rilievo.

    Sarebbe bello che alle federazioni membro dei Giochi del Mediterraneo venisse ammessa la federazione sportiva della Unione Europea.
    Che i Comitati Olimpici nazionali si riuniscano per formare un Comitato dell’Unione Europea competente per le manifestazioni in cui può partecipare la rappresentativa dell’Unione Europea mentre per le altre manifestazioni ci sia sempre la bandiera sulle divise.

  • Dichiarazione di Giorgio Pagano

    "L’ERA ha proposto ai parlamentari europei emendamenti da presentare in merito alla proposta dello spagnolo Santiago FISAS, in discussione al Parlamento UE, di adottare la doppia bandiera, nazionale ed europea, alle manifestazioni sportive", ha dichiarato Giorgio Pagano, Segretario della Esperanto Radikala Asocio.

    "Domani scade il termine per la presentazione degli emendamenti alla proposta di legge spagnola. Come Associazione Radicale Esperanto abbiamo inviato i nostri emendamenti ai parlamentari che hanno firmato la nostra petizione affinché i paesi europei gareggino con la doppia bandiera già alle Olimpiadi 2012", ha aggiunto Pagano.

    "Per bruciare alcune tappe avevamo contattato il vicepresidente italiano del CIO che, inspiegabilmente, non si era manifestato molto favorevole alla nostra proposta. Più entusiasmo da parte degli europarlamentari italiani dopo la presentazione della legge da parte della Spagna: ci aspettiamo che ora presentino gli emendamenti che abbiamo loro proposto e che sostengano con vigore un’idea di Europa unita nella diversità anche nello sport. Dobbiamo credere nel popolo degli europei e, finora, le opportunità di far emergere il vigore di questo mezzo miliardo di eurocittadini le stesse istituzioni europee le hanno tralasciate, dimostrando di non credere in loro", ha concluso il Segretario dell’E.R.A.

    Roma, 5 settembre 2011

  • [fimg=left]https://era.ong/4/bandiera_eu_olimpiadi.jpg[/fimg][justify]UE, Beltrandi e Pagano (Radicali): La Spagna presenta la nostra stessa mozione, miopia del governo italiano

    Dichiarazione di Marco Beltrandi e Giorgio Pagano

    "La Spagna presenta la nostra stessa mozione per le Olimpiadi 2012, è una dimostrazione della miopia del governo italiano". Lo dichiarano l'on. Marco Beltrandi del Partito Radicale e Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione radicale "Esperanto".
    "Avevo presentato una mozione in Parlamento, su iniziativa dell'Associazione radicale 'Esperanto', affinché gli atleti europei gareggiassero per la doppia bandiera, nazionale ed europea, alle Olimpiadi 2012, che tra rinvii, dissensi e impegni presi (e mai mantenuti) è rimasta finora sulla carta. La settimana prossima la Spagna presenterà al Parlamento europeo una proposta identica: un'altra occasione di prestigio sfumata per il governo italiano, che si concentra solo sugli interessi del premier e sui capricci della Lega", aggiunge Beltrandi.
    "Avevamo chiesto anche l'adesione al vicepresidente italiano del Parlamento UE, Gianni Pittella: stiamo ancora aspettando una sua risposta. I Radicali si confermano l'unica area politica in Italia capace di dare una spinta all'innovazione, nel vuoto politico totale di questo Paese", commenta Pagano.[/justify]

    Roma, 11 luglio 2011

  • La proposta della doppia bandiera finalmente verrà presentata al Parlamento Europeo.
    Purtroppo non sarà merito dell’Italia, nonostante L’Associazione Radicale Esperanto porti avanti questa battaglia dal 2009.
    Sarà la Spagna con un documento intitolato “La dimensione europea nello sport” (documento in allegato) a farsi portavoce, presso il Parlamento Europeo, di questa "nostra" iniziativa.
    E’ inevitabile intravedere della miopia da parte delle istituzioni italiane che non hanno appoggiato la nostra richiesta.

    Attached files

    proposta risoluzione doppia bandiera SANTIAGO FISAS.pdf (168.1 KB)

  • Si è svolto questa mattina alle 11 a Palazzo Chigi l’incontro tra l’on. radicale Marco Beltrandi e il Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto Giorgio Pagano con il Sottosegretario allo Sport Rocco Crimi, in merito all’Ordine del Giorno 9/4059/1 affinché gli atleti italiani e dei Paesi membri dell’Unione, alle Olimpiadi 2012, gareggino con la doppia bandiera, nazionale ed europea.
    Il Sottosegretario ha riferito il parere positivo pervenuto dal CONI che ha sottolineato la competenza del CIO, Comitato Olimpico Internazionale. Beltrandi ha altresì chiarito che nel proprio OdG non di rappresentanza continentale si trattava, come sembrava emergere dalla nota sottosegretariale del 13 aprile, bensì della Unione europea.
    Crimi si è dunque impegnato sia a sollecitare il parere non ancora pervenuto degli altri ministeri competenti, Politiche Comunitarie e Affari Esteri e, nel contempo, a farsi promotore dell’iniziativa a nome del Governo presso i membri della rappresentanza italiana nel CIO e, in particolare, presso il Vicepresidente del CIO l’italiano

  • Giovanni PETRUCCI: "Voglio essere chiaro, io rappresento il CONI, ma io non è che posso decidere per conto del governo e per conto del CIO. Ci sono delle regole del CIO che dicono come tu puoi rappresentare il tuo paese attraverso la bandiera del tuo paese, per cui io non voglio essere il primo della classe. Sono argomenti che vanno al di là della mia volontà, c’è il Governo che mi vigila per cui io non è che posso prendere decisioni autonomamente, non posso per civiltà, per correttezza".

    Si riporta di seguito il Principio di autonomia sportiva (Art. 4) contenuto nello Statuto del CONI:

    1. Il CONI svolge le proprie funzioni e i propri compiti con autonomia e indipendenza
    di giudizio e di valutazione, in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del
    Comitato Olimpico Internazionale “CIO”.
    2. Il CONI, salvaguardando la sua autonomia da ingerenze di natura politica, religiosa
    ed economica, in conformità ai principi sanciti dalla Carta Olimpica, intrattiene
    rapporti di collaborazione con le organizzazioni internazionali, l’Unione Europea, le
    Regioni, le province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali, e coopera con le
    Autorità pubbliche ai programmi di promozione e sostegno dello sport.
    3. Il CONI può presentare al Ministero per i beni e le attività culturali e, per il suo
    tramite, al Governo e al Parlamento, proposte e osservazioni in ordine alla disciplina
    legislativa in materia sportiva, tenendo anche conto dell’evoluzione dell’ordinamento
    europeo e di quello internazionale.

  • Giorgio PAGANO: "La doppia bandiera, quella nazionale e quella europea, è questo farsene promotore in una situazione dove c’è un’Europa che comincia ad andare a due velocità. Non so se ha letto le ultime notizie rispetto al discorso del brevetto europeo dove sono state escluse l’italiano, lo spagnolo e cosi via, quindi recuperare quella che è la matrice principale dello sport ..all’interno di una idea di fratellanza, comunità e così via, nelle prossime olimpiadi del 2012. Quindi farsene promotore all’interno dei comitati olimpici nazionali europei, in modo tale che si arrivi a definire quella che è una cosa abbastanza grande, facendo il conteggio di tutte le medaglie olimpiche vinte, nei paesi membri dell’Unione europea, noi ne abbiamo vinte 276, da questo punto di vista noi non vogliamo cambiare nulla, non vogliamo sconvolgere assolutamente nulla, però che viaggi un’immagine positiva, di nuovo positiva, dell’Europa in un momento come questo dove si evince lo scontro interno tra Francia e Italia, ecco per questo mi sembrava molto opportuno".

    Giovanni PETRUCCI: "Voglio essere chiaro, io rappresento il CONI, ma io non è che posso decidere per conto del governo e per conto del CIO. Ci sono delle regole del CIO che dicono come tu puoi rappresentare il tuo paese attraverso la bandiera del tuo paese, per cui io non voglio essere il primo della classe. Sono argomenti che vanno al di là della mia volontà, c’è il Governo che mi vigila per cui io non è che posso prendere decisioni autonomamente, non posso per civiltà, per correttezza".

    Giorgio PAGANO: "Quindi dobbiamo mostrarti attraverso il governo e le azioni parlamentari"?

    Giovanni PETRUCCI: "Sono sceso giù, perché io rappresento per delega dello Stato lo sport italiano, non è che io posso decidere autonomamente, non è nelle mie facoltà".

    Giorgio PAGANO: "Ma neanche farsene promotore a livello personale"?

    Giovanni PETRUCCI: "Ma no, perché ci sono delle regole del CIO che se io non rispetto".

    Giorgio PAGANO: "Cioè una telefonata informale per dire noi avremmo quest’idea che ne pensate"

    Giovanni PETRUCCI: "Io oggi non voglio prendere impegni, perché gli impegni che prendo li rispetto, per educazione e civiltà. E’ una cosa che avete fatto con tutta correttezza, mi avete scritto una lettera, per venire a conoscenza di questa cosa, e io per educazione sono sceso qui e vi dico che tutto quello che posso fare io e che se venissi informato da altri lo farei, ma non sono io che posso iniziare una cosa del genere".

    Giorgio PAGANO: "Quindi per forza sta al passaggio governativo e parlamentare".

    Giovanni PETRUCCI: "E si perché non è che io sia il padrone dello sport italiano, rappresento lo sport italiano ma su delega dello Stato e del governo".

    Giorgio PAGANO: "E un input positivo quanto meno dal presidente della Repubblica potrebbe essere utile"?

    Giovanni PETRUCCI: "Ma io quello che mi dice il presidente della Repubblica lo ascolto con grande interesse".

    Giorgio PAGANO: "No perché ultimamente si è molto richiamato ad un discorso sull’unitarietà dell’Europa, l’immagine dell’Europa eccetera".

    Giovanni PETRUCCI: "Si un conto è l’unitarietà dell’Europa, questo c’è. Un conto è il presidente del Coni che lo fa autonomamente, cosa che non è nelle mie facoltà".

    Giorgio PAGANO: "Va bene allora vediamo anche di sondare la parte governativa. Grazie".

  • COMUNICATO STAMPA

    Olimpiadi, Pagano (Radicali/ERA): "Il 19 aprile manifestazione al CONI"

    Il 19 aprile alle ore 11 l’Associazione radicale "Esperanto" manifesterà davanti alla sede del CONI affinché gli atleti europei, alle Olimpiadi 2012, gareggino con la doppia bandiera: nazionale e dell’UE.

    L’ERA ha avviato una raccolta firme indirizzata al Presidente del CONI Giovanni Petrucci. Alla petizione dell’ERA si aggiunge la mozione del radicale Marco Beltrandi in corso alla Camera. "Questa iniziativa dell’Associazione radicale ‘Esperanto’ nasce non solo per restituire all’Europa un’immagine positiva in quella che forse è la manifestazione sportiva internazionale più emozionante e legata al dialogo fra i popoli, ma anche per i vantaggi, politici ed economici, che i Paesi UE ne trarrebbero", ha dichiarato Giorgio Pagano.

    "Alle scorse Olimpiadi i Paesi europei hanno vinto più delle medaglie di Russia e Cina messe insieme: presentandoci uniti avremmo un’Europa superpotenza mondiale dello sport, con tutti i vantaggi che questo comporta sul piano sportivo, identitario e di prestigio", ha aggiunto Pagano. E’ possibile firmare l’appello su http://www.centopercentoeuropeo.eu.

  • Sport Paper Magazine il mensile per gli appassionati di sport, cultura e benessere ricco di approfondimenti tecnico – scientifici, ha aderito all’iniziativa dell’ERA onlus “Alle Olimpiadi 2012 per vincere due volte”, dandone notizia e intervistando Giorgio Pagano, segretario dell’Associazione il quale ha affermato: “Come tutte le iniziative geniali, anche questa nasce da un’idea molto semplice, che potrebbe portare visibilità al nostro continente laddove siamo praticamente invisibili pur avendo dimostrato con i fatti di esserci. E mezzo miliardo di abitanti europei, il doppio dei 250 milioni statunitensi, non possono passare inosservati”.
    L’articolo è consultabile al seguente link:
    http://www.sportpaper.it/2011/04/01/uno … le-doppio/

    Inoltre emittenti radiofoniche come Radio Kiss Kiss nella rubrica KissKiss Weekend, Radio Radio, Radio Maeridiano 12 e Radio Touring 104, nella rubrica “Gioventù on air”, hanno divulgato l’iniziativa, effettuando interviste a Giorgio Pagano e inserendo il banner sui loro siti.
    Anche il mondo radiofonico universitario ha risposto positivamente, infatti Radio Sapienza e Radio Torvergata sostengono la campagna di sensibilizzazione diffondendo tra i giovani studenti l’idea di un’Europa da primato!

  • Sportlive.it, uno dei maggiori portali dedicati al mondo dello sport in Italia, ha aderito alla campagna promossa dall’ERA onlus, “Un’Europa da primato”. L’iniziativa dell’ERA prevede una raccolta firme da presentare al CONI, per chiedere di far gareggiare gli atleti europei alle Olimpiadi 2012, con la doppia bandiera, sia nazionale che europea. L’articolo di Sportlive, è interamente dedicato alla campagna di sensibilizzazione e spiega come partecipare alla raccolta firme.
    L’articolo è consultabile al seguente link:
    http://www.sportlive.it/altri-sport/un- … -2012.html

  • COMUNICATO STAMPA

    Olimpiadi, Pagano (Radicali/ERA): "- 500 giorni alle Olimpiadi: atleti con doppia bandiera"

    Dichiarazione di Giorgio Pagano – Radicali/ERA

    "Mancano 500 giorni alle Olimpiadi di Londra 2012 e le nazioni dell’Unione Europea potrebbero gareggiare per la prima volta unite e al tempo stesso competere nella più grande manifestazione sportiva dai tempi dell’antica Grecia", dichiara Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione radicale "Esperanto".

    "In questo momento, infatti, l’ERA sta raccogliendo le firme per una petizione al CONI affinché gli atleti d’Europa gareggino con la doppia bandiera, nazionale e dell’UE, mentre l’On. Beltrandi ha presentato una mozione in Parlamento, che già gode di un largo consenso nell’opposizione che spero si estenda anche alle forze governative. Le Olimpiadi, momento di unione fra i popoli per eccellenza, vedrebbero così l’Europa unita dalla stessa bandiera e, se il risultato sarà anche solo vicino a quello dei Giochi del 2008, confermarsi prima potenza mondiale dello sport", aggiunge Pagano.

    "A Pechino, infatti, i Paesi UE, nel loro insieme, hanno vinto più del doppio delle medaglie di USA, Cina e Russia messe insieme: 276 medaglie contro le 109 statunitensi, le 100 cinesi e le 72 russe. E’ un’occasione irripetibile per costruire insieme la patria europea attraverso la condivisione e ridare slancio a un percorso che mai come ora è minato dai delicati equilibri internazionali", conclude Pagano.

  • [fimg=left]https://era.ong/4/olimpiadi2012mini.png[/fimg] [justify]E' stata creta la pagina Facebook per invitare i propri amici a firmare la Petizione su http://www.centopercentoeuropeo.eu affinché alle Olimpiadi del prossimo anno i Paesi membri dell'Unione europea vi partecipino con la doppia bandiera, nazionale ed europea.

    Noi, i nostri giovani, non possono passare i prossimi 10 anni a fare da spettatori, sempre più indigenti, alla guerra economica (e non solo) tra USA e CINA e che, secondo le previsioni, vedrà perdenti proprio i primi.
    Finora, in questo Dopoguerra che sembra non finire mai, ci hanno abbindolato con la storia americana affinché, colonizzato l'inconscio, sognando l'oltreoceano, ci contentassimo del sempre meno che ci proponevano e davano qui. Qui nella realtà d'ogni giorno.
    Noi sappiamo però che Uniti esistiamo. Siamo. Contiamo.
    Contando le medaglie delle ultime Olimpiadi di Pechino, i Paesi membri dell'Unione europea hanno totalizzato 276 medaglie contro le 109 dagli Stati Uniti, le 100 della Cina e le 72 della Russia; le medaglie d'oro vinte dai Paesi membri sono 85, contro le 51 cinesi, le 36 statunitensi e le 23 russe:
    quasi il triplo delle medaglie delle altre superpotenze.
    Allora FIRMIAMO e invitiamo i nostri amici di Faccialibro :-) a firmare la Petizione su http://www.centopercentoeuropeo.eu e promuoviamo sui nostri siti la pagina dedicata su Facebook
    http://www.facebook.com/olimpiade2012
    Anche così si costruiscono gli Stati Uniti d'Europa. Si costruisce la comune patria di quasi mezzo miliardo di cittadini europei. Nel centocinquantenario dell'Unità d'Italia costruiamo campagne per il nuovo Risorgimento, quello europeo.[/justify]

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