Festa dell’Europa: La Gran Bretagna fa la festa all’Europa

[fimg=left]https://era.ong/4/giorgio_pagano.gif[/fimg]Festa dell’Europa, Pagano (Radicali/ERA): «La Gran Bretagna fa la festa all’Europa».
Dichiarazione di Giorgio Pagano – Radicali/ERA

«La mancata celebrazione della festa dell’Europa da parte della Gran Bretagna suona come l’ennesimo affondo all’Unione Europea». Lo dichiara Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.
«Quest’anno non ci sarà alcuna bandiera blu con le stelle dorate sulla residenza del primo ministro britannico, mentre in tutto il continente sventolerà a simbolo di pace e di integrazione. Secondo un autorevole quotidiano, i documenti della Commissione europea stilati in inglese sono passati dal 35% del 1992 al 62% del 2004, anno in cui la Gran Bretagna ha eliminato lo studio della lingua straniera risparmiando così 18 miliardi di euro annui a scapito degli altri Paesi UE, costretti a spenderne 350 l’anno per anglicizzarsi», prosegue Pagano.

«A ciò si aggiunge l’enorme risparmio dovuto allo schiaffo del brevetto unico per garantire la supremazia linguistica a uno Stato che non fa neanche parte dell’area Euro: eppure, sulla casa di David Cameron, l’uomo che mentre induriva questa opera di colonizzazione ha avuto il coraggio di dichiarare il decesso del multiculturalismo, lo stesso ministro che ha organizzato a gennaio un vertice per costruire di fatto un’Unione alternativa coi Paesi più ricchi, la bandiera dell’Europa non sarà innalzata. Al governo noi chiediamo: dobbiamo continuare a subire schiaffi reagendo con mugugni euro-scettici fini a se stessi, o vogliamo eliminare la tassa sull’inglese promuovendo la nostra lingua e cultura e innescando la rivoluzione esperantista, per vivere in un’Europa che sia qualcosa in più di una colonia angloamericana?»

Roma, 9 maggio 2011

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