FEDERALISMO, BIOREGIONALISMO E DIRITTO ALLA LINGUA.

Partendo da Tolstoj e l’Associazione Filosofica Trevigiana:
FEDERALISMO, BIOREGIONALISMO E DIRITTO ALLA LINGUA.
Dunque, riprendendo il discorso del messaggio precedente, da qualche tempo collaboro con l’Associazione Filosofica Trevigiana che organizza, stagione dopo stagione, dei cicli di conferenze.Il ciclo che si Š chiuso qualche tempo fa era stato intitolato "Cultura nonviolenta" e riguardava in particolar modo il pensiero di Gandhi. Sintomatico della crisi e del gap culturale in atto, oltre me non era presente nessun radicale o componente dei Club Pannella, nonostante le iniziative fossero state pubblicizzate a Treviso.Un’unica eccezione:la partecipazione ad una sola conferenza da parte dell’ ex presidente del fu club Pannella della Marca Trevigiana.
Essendo stato Tolstoj uno dei riferimenti principali per le scelte culturali e di vita di Gandhi, erano state organizzate 2 conferenze sul suo pensiero, tenute dalla traduttrice e maggior rappresentante del suo pensiero in Italia, Gloria Gazzeri. Incredibilmente ho appreso che solo una minima parte delle opere del grande scrittore sono state tradotte in Italiano!Per chi non lo sa, Tolstoj fondò con Zamenhof e Ladevèze, nel 1908, un’associazione esperantista denominata "Internacia Unuiĝo de Esperantistaj Vegetaranoj", tuttora esistente col nome di "Tutmonda Esperantista Vegeterana Asocio".
Naturalmente ho preso la palla al balzo invitando ad intervenire il dr.Serio Boschin, che, oltre ad essere un valente insegnante di Esperanto è anche un cultore della storia del movimento esperantista.L’intervento ha avuto un certo successo, abbiamo anche fornito materiale, compresi i millelire dell’ERA. Il ciclo autunnale, intitolato "Critica della ragione utilitaria", dal titolo di un libro di Alain Caill‚, si sta ora per concludere.Che c’entra questo, direte voi, con l’Esperanto ?
C’entra eccome! Posso dire che il movimento più antiutilitarista (nel senso di utile economico o immediato) di cui sia mai venuto a conscenza, è il movimento Esperantista!
Pensateci un attimo: il "mercato", per funzionare, necessita della complessità, della rarità. Ciò che è troppo semplice, abbondante o troppo facilmente reperibile non ha mercato perché il suo prezzo crolla. Da qui la distruzione della cosiddetta (e falsa) "sovrapproduzione" di frutta e verdura, da qui l’irreperibilità in farmacia di farmaci "troppo semplici". Ciò che è semplice e facilmente reperibile, per paradosso non è distribuibile per mancanza di mercato!
Ecco perché la cultura esperantista tende ad essere esterna al mercato: ha fatto di necessità, virtù.
Ecco perché nel movimento esperantista si trovano tante alternative al modo corrente di far circolare le informazioni e i servizi.
Si tratta di un ambito sociale ora denominato, negli ambienti libertari, "servizio pubblico non statale".
Gli esempi ? I corsi gratuti, il "Pasporta Servo", il "Koresponda Servo", l’ "Amikeca Reto" e molti altri…
Tutto l’ambiente esperantista è orientato all’antiutilitarismo, per il significato che danno a questa parola Caillé e il movimento antiutilitarista francese che fa capo alla rivista di Mauss.
Non a caso il libro "Per un’ecologia sociale" di Murray Bookchin, filosofo liertario e municipalista di fama mondiale ma difficilmente reperibile in libreria, è stato tradotto in Esperanto.
Basandosi sulle sue opere, l’Associazione Filosofica Trevigiana ha invitato 2 studiosi, di cui uno docente universitario e l’altra un’americana che ha frequentato l’università sotto la guida diretta del filosofo.Anche questa conferenza ha avuto un discreto successo.Spero di non tediarvi e di non essere pedante, ma se seguite il mio discorso, ne trarremo tutti degli utili elementi. Riassumendo schematicamente il percorso fatto: 
NONVIOLENZA->GANDHI->TOLSTOJ->BOOKCHIN->ECOLOGIA SOCIALE->MUNICIPALISMO… 
A questo punto i temi trattati sono passati dal municipalismo al BIOREGIONALISMO, con la messa in discussione del sistema statale, delle LINGUE NAZIONALI, del COLONIALISMO CULTURALE E LINGUISTICO DELLE LINGUE EGEMONI, con la conseguente necessità di DIFENDERE LE LINGUE ETNICHE, IN PARTICOLAR MODO LE LINGUE MINORITARIE ATTUALMENTE MINACCIATE. E arriviamo, finalmente, all’attualità.
In poche parole: Venerdì 1 dicembre, alle ore 17, presso Palazzo Onigo a Treviso, si terrà la conferenza di Eduardo Zarelli, direttore della rivista bioregionalista "Frontiere", con titolo:
"IL BIOREGIONALISMO: LA RECIPROCITA’ OLTRE L’UTILITARISMO". 
La rivista "Frontiere" ospita molto spesso articoli sul diritto alla lingua e sulle lingue minacciate.Naturalmente cercher• di far firmare a Zarelli l’appello ERA, se lui sarà consenziente, mi si aprirà anche la possibilità di raccoglierle fra il pubblico presente.Se le cose vanno bene gli proporrò anche un’intervista per Radio Radicale. Penso sarebbe utile sia per l’ERA che per il Partito, che, a quanto mi sembra si sta purtroppo spegnendo lentamente, anche per carenze culturali.Chi volesse intervenire su "Frontiere" con articoli qualificati, me li può inviare, sarà mia cura fornirli alla rivista dopo eventuale discussione.Il mio indirizzo è:    Guido GENTILE   via Pasubio, 27   31100 Treviso 
E-mail: P.S.: I prossimi testi saranno trascritti dalla rivista "Frontiere".Come altre volte, purtroppo non posso tradurli in Esperanto per mancanza di tempo. Il lavoro che sarebbe possibile fare è moltissimo, ma il tempo è poco…
Con l’AFT stiamo lavorando anche su un economista: Jacques DUBOIN, di cui ho tradotto un opuscolo dall’esperanto, a sua volta tradotto dal franese. Non esistono ancora sue opere in Italia, benché siano diffuse in Francia. Gli amici dell’AFT e in particolar modo un professore del Liceo lo trovano interessante…          
A presto!          >>Guido

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