Fax inviato alla s.ra Cresson commissaria europea

FAX INVIATO ALLA S.RA CRESSON,
COMMISSARIA EUROPEA

M.me Edith CRESSON
Commissione Europea
Bruxelles

fax 0032-2-2960747

Roma, 20 giugno 1996

Gentile signora,
non potendo essere presente alla manifestazione che avrà luogo il 26 giugno prossimo a Cannes, in occasione del vertice dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea, per chiedere una maggiore attenzione da parte delle istituzioni dell’Unione verso il problema della comunicazione tra gli Europei su un piano di vera eguaglianza, mi unisco a tale richiesta, ribadendo che:
1) il plurilinguismo è una soluzione falsa ed illusoria, perchè poche sono le persone in grado di apprendere una lingua straniera ALLO STESSO LIVELLO DELLA PROPRIA LINGUA e perciò la maggior parte dei cittadini europei si trova in condizione d’inferiorità quando deve parlare una lingua straniera con persone per le quali tale lingua è lingua madre; questo senza tener conto degli enormi investimenti di denaro e di tempo che tale "soluzione" richiede, con scarsi risultati;
2) la vera soluzione è incoraggiare l’apprendimento di una lingua straniera, a libera scelta (per esempio la lingua del vicino) e di una lingua internazionale pianificata che funga da <­lingua franca> per tutti;
3) le istituzioni europee devono intraprendere uno studio serio e approfondito sugli inconvenienti della situazione attuale e sulla soluzione <­lingua pianificata>, tenendo conto dell’esperienza accumulata in oltre cent’anni di uso della lingua internazionale esperanto.

La prego gradire i miei più distinti saluti,

Umberto Broccatelli
redattore de <­l’esperanto>
organo della Federazione Esperantista Italiana

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