FAX del Dr.Serio Boschin, dirigente della cattedra di esperanto della provincia di Treviso.

Paolo Gambi, Rinascimento poetico

FAX del Dr.Serio Boschin, dirigente della cattedra di esperanto della provincia di Treviso.

M.me Edith CRESSON

COMMISSIONE EUROPEA

BRUXELLES

Treviso, 24 giugno 1995

Gentile Signora,

impossibilitato partecipare alla manifestazione del 26 giugno c.a. a Cannes, in occasione del vertice dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea, per chiedere maggiore attenzione da parte delle Istituzioni dell’Unione nei riguardi del problema della comunicazione tra gli Europei su un piano di vera eguaglianza, mi associo a tale richiesta convinto che:

1) il plurilinguismo appesantisce la mente degli studenti delle varie scuole senza dare risultati proficui al termine degli studi;

2) la migliore soluzione, quale seconda lingua, è di sperimentare l’apprendimento di una lingua internazionale pianificata che funga da "lingua franca" per tutti;

3) le istituzioni europee devono convenire, di fronte alla babele linguistica mondiale, che l’esperanto, collaudato da tanti volontari da più di un secolo, merita di essere finalmente riconosciuto e adottato ufficialmente in tutte le scuole non solo dell’Europa ma anche del mondo.

Con i più sinceri e distinti saluti,

Serio BOSCHIN

dirigente cattedra di esperanto nella provincia di Treviso

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